
Uno sciopero generale di 24 ore, organizzato dalle principali federazioni sindacali belghe, ha colpito l’aeroporto di Bruxelles (BRU) nelle prime ore del 9 ottobre, costringendo la società di handling a terra Alyzia a operare con personale ridotto all’osso. La direzione dell’aeroporto ha confermato a The Independent che circa 100 voli in partenza e arrivo—circa uno su cinque dei movimenti previsti per la giornata—sono stati cancellati. Le compagnie che si affidano ad Alyzia, tra cui Emirates, United, Delta, Etihad e diverse compagnie asiatiche, sono state le più colpite, mentre i voli gestiti dal concorrente Aviapartner hanno operato quasi normalmente.
Sebbene i controlli di sicurezza e il controllo del traffico aereo siano proseguiti senza intoppi, l’assenza del personale di rampa ha causato effetti a catena: gli aerei in arrivo non sono stati scaricati in tempo e i voli in partenza hanno subito ritardi per la mancanza di supporto nelle operazioni di turnaround. Le compagnie aeree hanno iniziato a comunicare proattivamente durante la notte, offrendo riprenotazioni gratuite o rimborsi. United Airlines ha attivato una deroga per i voli da Newark e Chicago, invitando i responsabili dei viaggi aziendali a suddividere i gruppi su più voli. Emirates ha suggerito rotte alternative via Amsterdam o Parigi, avvertendo i clienti della disponibilità limitata di posti in classe premium durante la stagione delle conferenze autunnali.
Il disagio si aggiunge a un anno già difficile per i viaggiatori diretti in Belgio, che hanno già affrontato tre scioperi nazionali da marzo. Gli analisti della società di consulenza aeronautica MIDAS stimano che lo sciopero costerà alle compagnie operanti a BRU tra i 3 e i 4 milioni di euro in spese extra per equipaggio, assistenza ai passeggeri e deviazioni. I dati di ForwardKeys mostrano che Bruxelles rimane un hub chiave per le istituzioni UE e il traffico NATO; una riduzione prolungata dell’affidabilità potrebbe spostare il traffico ad alto valore verso aeroporti concorrenti come Amsterdam-Schiphol o Parigi-CDG.
L’impatto sui viaggiatori d’affari si estende oltre l’aeroporto: gli scioperi nel settore pubblico hanno interrotto i collegamenti ferroviari e il trasporto urbano di Bruxelles, complicando l’accesso ai aeroporti alternativi. Le agenzie di gestione viaggi (TMC) hanno consigliato ai clienti di prevedere almeno tre ore extra per i trasferimenti via terra e di conservare copie digitali degli inviti alle riunioni, nel caso la polizia richieda prove di viaggi essenziali.
Guardando al futuro, i sindacati hanno annunciato un nuovo sciopero per lunedì 12 ottobre, ma l’aeroporto di Bruxelles prevede al momento un impatto minimo sui voli. Tuttavia, i responsabili della mobilità sono invitati a mantenere i viaggiatori con biglietti flessibili e a monitorare attentamente i bollettini operativi delle compagnie aeree.
Sebbene i controlli di sicurezza e il controllo del traffico aereo siano proseguiti senza intoppi, l’assenza del personale di rampa ha causato effetti a catena: gli aerei in arrivo non sono stati scaricati in tempo e i voli in partenza hanno subito ritardi per la mancanza di supporto nelle operazioni di turnaround. Le compagnie aeree hanno iniziato a comunicare proattivamente durante la notte, offrendo riprenotazioni gratuite o rimborsi. United Airlines ha attivato una deroga per i voli da Newark e Chicago, invitando i responsabili dei viaggi aziendali a suddividere i gruppi su più voli. Emirates ha suggerito rotte alternative via Amsterdam o Parigi, avvertendo i clienti della disponibilità limitata di posti in classe premium durante la stagione delle conferenze autunnali.
Il disagio si aggiunge a un anno già difficile per i viaggiatori diretti in Belgio, che hanno già affrontato tre scioperi nazionali da marzo. Gli analisti della società di consulenza aeronautica MIDAS stimano che lo sciopero costerà alle compagnie operanti a BRU tra i 3 e i 4 milioni di euro in spese extra per equipaggio, assistenza ai passeggeri e deviazioni. I dati di ForwardKeys mostrano che Bruxelles rimane un hub chiave per le istituzioni UE e il traffico NATO; una riduzione prolungata dell’affidabilità potrebbe spostare il traffico ad alto valore verso aeroporti concorrenti come Amsterdam-Schiphol o Parigi-CDG.
L’impatto sui viaggiatori d’affari si estende oltre l’aeroporto: gli scioperi nel settore pubblico hanno interrotto i collegamenti ferroviari e il trasporto urbano di Bruxelles, complicando l’accesso ai aeroporti alternativi. Le agenzie di gestione viaggi (TMC) hanno consigliato ai clienti di prevedere almeno tre ore extra per i trasferimenti via terra e di conservare copie digitali degli inviti alle riunioni, nel caso la polizia richieda prove di viaggi essenziali.
Guardando al futuro, i sindacati hanno annunciato un nuovo sciopero per lunedì 12 ottobre, ma l’aeroporto di Bruxelles prevede al momento un impatto minimo sui voli. Tuttavia, i responsabili della mobilità sono invitati a mantenere i viaggiatori con biglietti flessibili e a monitorare attentamente i bollettini operativi delle compagnie aeree.
Fonte: The Independent
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