
Gli albergatori di tutta la Spagna affrontano il ponte del Pilar con ottimismo: l’associazione di settore Mesa del Turismo prevede un’occupazione media nazionale degli hotel dell’80% tra il 9 e il 12 ottobre, con le strutture rurali già oltre il 70%. I dati di Booking.com mostrano Madrid in testa per interesse di ricerca, con un aumento del 107% rispetto all’anno scorso, seguita da Siviglia, Granada e Valencia. I fornitori di alloggi in Andalusia si aspettano un’occupazione dell’85%, mentre la Comunità Valenciana prevede l’85,4%, grazie alla forte domanda di turismo interno e alle vacanze balneari fuori stagione. Le Isole Canarie, tradizionalmente meta preferita dai visitatori stranieri, beneficeranno di un aumento degli arrivi dalla terraferma, grazie a tariffe aeree scontate tra isole e ai voli aggiuntivi di Binter Canarias e Vueling. Renfe ha messo a disposizione 1,12 milioni di posti sui treni, di cui 403.000 su servizi ad alta velocità e a lunga percorrenza, rafforzando la tendenza verso viaggi nazionali multimodali. I prezzi medi della benzina sono leggermente diminuiti—1,788 €/l—ma un pieno da 55 litri costa ancora quasi 100 euro, sottolineando la competitività dei prezzi del trasporto ferroviario. Per i programmi di mobilità aziendale, i dati indicano una disponibilità limitata di hotel last minute nelle grandi città. I travel manager dovrebbero prenotare per tempo blocchi di camere per i dipendenti che parteciperanno alla conferenza tecnologica South Summit a Madrid (11-13 ottobre) o alla fiera Fruit Attraction, entrambe in concomitanza con il ponte. La domanda interna positiva offre inoltre un sostegno per le destinazioni che attendono ancora il pieno recupero del turismo a lungo raggio. Gli analisti del settore vedono questo lungo weekend come un indicatore chiave per le performance del quarto trimestre e per capire se la Spagna supererà il record di 94 milioni di visitatori stabilito nel 2025.
Fonte: Agencia EFE