
Uno sciopero di manutenzione prolungato che interessa il sistema automatizzato di gestione bagagli SATE all’aeroporto di Madrid-Barajas è stato ufficialmente esteso fino al 30 novembre 2026, secondo una risoluzione del Ministero dei Trasporti aggiornata alle 09:21 del 9 ottobre. I membri dell’Alternativa Sindical de Clase (ASC), impiegati dall’appaltatore Outsmart Assistance, continueranno con fermate a scaglioni cinque giorni alla settimana (lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica) dalle 05:00 alle 07:00 e dalle 13:00 alle 15:00.
Sebbene la controversia non blocchi direttamente i voli, la ridotta copertura della manutenzione fa sì che eventuali guasti ai nastri trasportatori durante le pause possano richiedere ore per essere risolti, causando ritardi nella consegna dei bagagli in arrivo ai Terminal 1-4. I dati degli operatori mostrano che i tempi medi di attesa nei giorni di sciopero sono saliti a 43 minuti, rispetto ai 24 minuti dei giorni normali. I viaggiatori d’affari in connessione con voli regionali sono i più colpiti, con diversi passeggeri che hanno perso le coincidenze con le navette Iberia successive.
Le compagnie aeree hanno emesso avvisi operativi consigliando ai passeggeri di mettere materiali di lavoro essenziali nel bagaglio a mano. I consulenti per i rischi di viaggio raccomandano inoltre di considerare tempi extra per il ritiro bagagli quando si pianificano incontri nel centro finanziario di Madrid. L’azione sindacale va avanti da marzo 2025, riflettendo tensioni più ampie nelle relazioni di lavoro nel settore aereo spagnolo, mentre gli aeroporti si preparano al lancio completo del Sistema di Entrata/Uscita europeo (EES) entro fine anno.
Le trattative su adeguamenti salariali legati all’inflazione e ai turni notturni sono ferme, aumentando il rischio di estensione dello sciopero ad altri servizi aeroportuali. Per i responsabili della mobilità globale, la lezione principale è pianificare contingenze: le politiche di viaggio aziendali dovrebbero prevedere prenotazioni flessibili per i trasporti a terra e valutare servizi con priorità bagagli dove disponibili. I datori di lavoro che trasferiscono personale con beni domestici tramite bagagli accompagnati potrebbero considerare di spostare le spedizioni su canali cargo fino alla risoluzione della vertenza.
Sebbene la controversia non blocchi direttamente i voli, la ridotta copertura della manutenzione fa sì che eventuali guasti ai nastri trasportatori durante le pause possano richiedere ore per essere risolti, causando ritardi nella consegna dei bagagli in arrivo ai Terminal 1-4. I dati degli operatori mostrano che i tempi medi di attesa nei giorni di sciopero sono saliti a 43 minuti, rispetto ai 24 minuti dei giorni normali. I viaggiatori d’affari in connessione con voli regionali sono i più colpiti, con diversi passeggeri che hanno perso le coincidenze con le navette Iberia successive.
Le compagnie aeree hanno emesso avvisi operativi consigliando ai passeggeri di mettere materiali di lavoro essenziali nel bagaglio a mano. I consulenti per i rischi di viaggio raccomandano inoltre di considerare tempi extra per il ritiro bagagli quando si pianificano incontri nel centro finanziario di Madrid. L’azione sindacale va avanti da marzo 2025, riflettendo tensioni più ampie nelle relazioni di lavoro nel settore aereo spagnolo, mentre gli aeroporti si preparano al lancio completo del Sistema di Entrata/Uscita europeo (EES) entro fine anno.
Le trattative su adeguamenti salariali legati all’inflazione e ai turni notturni sono ferme, aumentando il rischio di estensione dello sciopero ad altri servizi aeroportuali. Per i responsabili della mobilità globale, la lezione principale è pianificare contingenze: le politiche di viaggio aziendali dovrebbero prevedere prenotazioni flessibili per i trasporti a terra e valutare servizi con priorità bagagli dove disponibili. I datori di lavoro che trasferiscono personale con beni domestici tramite bagagli accompagnati potrebbero considerare di spostare le spedizioni su canali cargo fino alla risoluzione della vertenza.
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