
Gli operatori VOI, Dott, Bolt e Poppy denunciano che durante la protesta nazionale a Bruxelles del 9 ottobre vandali hanno distrutto o incendiato almeno 60 biciclette condivise, monopattini elettrici e un veicolo di car-sharing. Il portale in lingua polacca Aktualnosci.be ha riportato sabato che i costi di riparazione e sostituzione superano già gli 80.000 euro, senza contare le perdite di fatturato. La violenza rappresenta un preoccupante escalation: un lavoratore studente di VOI è stato aggredito mentre sostituiva le batterie, spingendo le aziende a ritirare il personale di terra dalle strade. Brussels Mobility solitamente comunica agli operatori il percorso previsto della protesta per poter delimitare le zone a rischio, ma l’entità dei disordini di venerdì ha reso impossibile rimuovere in tempo tutti i 6.500 veicoli. È improbabile che le assicurazioni coprano i danni. "Nessun assicuratore belga ci offrirà una copertura completa per disordini civili," ha dichiarato il country manager di VOI, Yessin Aattache, ai giornalisti. Gli operatori avvertono che i costi saranno inevitabilmente trasferiti agli utenti tramite tariffe al minuto più alte, una brutta notizia per i pendolari che si erano affidati alla micromobilità durante la chiusura della metropolitana. Il settore teme che lunedì 12 ottobre possa essere ancora peggio, con un’altra azione sindacale in programma. Le aziende stanno negoziando con Brussels Mobility per l’istituzione temporanea di zone di divieto di sosta e per l’accompagnamento delle auto di recupero da parte della polizia. Se le trattative falliranno, gli operatori potrebbero disattivare intere zone della città, costringendo i ciclisti a tornare su un sistema di trasporto pubblico già sotto pressione.
Fonte: Aktualnosci.be
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