
L’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh ha sospeso le operazioni nella tarda serata del 10 ottobre dopo un’esplosione che ha ferito diverse persone, costringendo le compagnie aeree della regione a cancellare o deviare i voli. Secondo Reuters, Etihad e Qatar Airways hanno immediatamente annullato più rotazioni, mentre altri vettori hanno iniziato a dirottare il traffico verso Jeddah e Dubai in attesa delle valutazioni di sicurezza.
Sebbene Cipro non abbia attualmente un collegamento diretto con la capitale saudita, gli aeroporti di Larnaca e Pafos servono numerosi hub regionali che collegano a Riyadh. Tour operator e responsabili viaggi aziendali a Nicosia hanno riferito che i passeggeri prenotati per partenze domenicali e lunedì mattina via Doha, Abu Dhabi o Istanbul stanno venendo riprotetti.
Le aziende cipriote di spedizioni e costruzioni con personale nel Golfo sono state invitate a monitorare attentamente le comunicazioni delle compagnie aeree e a mantenere aggiornate le liste di tracciamento dei viaggiatori. L’incidente si inserisce in una serie di attacchi con droni e missili attribuiti al movimento Houthi dello Yemen, a poche settimane dalla riduzione del livello di allerta sicurezza regionale da parte dell’ambasciata USA a Nicosia.
Le società di consulenza sui rischi di viaggio avvertono che ulteriori attacchi potrebbero causare chiusure a rotazione degli aeroporti sauditi, con ripercussioni sui flussi di merci fondamentali per gli esportatori ciprioti di farmaci, halloumi e prodotti deperibili di alto valore. Le compagnie assicurative raccomandano di verificare se le polizze considerano l’attacco come forza maggiore; alcune clausole di rischio bellico escludono infatti le interruzioni terroristiche nei punti di transito di paesi terzi.
Nel frattempo, il Ministero degli Affari Esteri cipriota ha ribadito il consiglio ai cittadini in Arabia Saudita di registrarsi sulla piattaforma consolare online per ricevere aggiornamenti in tempo reale. Le compagnie aeree hanno rinunciato alle penali di modifica per i biglietti emessi fino al 9 ottobre con viaggi previsti fino al 15 ottobre. I responsabili viaggi sono invitati ad agire rapidamente per assicurarsi rotte alternative, dato che la capacità a metà settimana via Dubai e Muscat è già limitata a causa della stagione di punta del pellegrinaggio Hajj.
Sebbene Cipro non abbia attualmente un collegamento diretto con la capitale saudita, gli aeroporti di Larnaca e Pafos servono numerosi hub regionali che collegano a Riyadh. Tour operator e responsabili viaggi aziendali a Nicosia hanno riferito che i passeggeri prenotati per partenze domenicali e lunedì mattina via Doha, Abu Dhabi o Istanbul stanno venendo riprotetti.
Le aziende cipriote di spedizioni e costruzioni con personale nel Golfo sono state invitate a monitorare attentamente le comunicazioni delle compagnie aeree e a mantenere aggiornate le liste di tracciamento dei viaggiatori. L’incidente si inserisce in una serie di attacchi con droni e missili attribuiti al movimento Houthi dello Yemen, a poche settimane dalla riduzione del livello di allerta sicurezza regionale da parte dell’ambasciata USA a Nicosia.
Le società di consulenza sui rischi di viaggio avvertono che ulteriori attacchi potrebbero causare chiusure a rotazione degli aeroporti sauditi, con ripercussioni sui flussi di merci fondamentali per gli esportatori ciprioti di farmaci, halloumi e prodotti deperibili di alto valore. Le compagnie assicurative raccomandano di verificare se le polizze considerano l’attacco come forza maggiore; alcune clausole di rischio bellico escludono infatti le interruzioni terroristiche nei punti di transito di paesi terzi.
Nel frattempo, il Ministero degli Affari Esteri cipriota ha ribadito il consiglio ai cittadini in Arabia Saudita di registrarsi sulla piattaforma consolare online per ricevere aggiornamenti in tempo reale. Le compagnie aeree hanno rinunciato alle penali di modifica per i biglietti emessi fino al 9 ottobre con viaggi previsti fino al 15 ottobre. I responsabili viaggi sono invitati ad agire rapidamente per assicurarsi rotte alternative, dato che la capacità a metà settimana via Dubai e Muscat è già limitata a causa della stagione di punta del pellegrinaggio Hajj.
Fonte: KNEWS (Kathimerini Cyprus)