
La polizia di Cipro ha effettuato controlli stradali e su esercizi commerciali su larga scala durante la notte del 12 ottobre nel distretto di Nicosia, fermando 550 veicoli e sottoponendo a verifica 710 conducenti e passeggeri. Secondo un comunicato riportato dal portale di notizie Cyprus Inform, gli agenti hanno rilevato 395 infrazioni al codice della strada, tra cui 196 casi di eccesso di velocità e casi di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, sequestrando inoltre dieci veicoli.
Più rilevante per i responsabili della mobilità, l’operazione ha portato a sette arresti, diversi dei quali per soggiorno illegale. Il rispetto delle norme sull’immigrazione è diventato una priorità crescente per il ministero dell’Interno, dopo un rapporto di giugno che ha evidenziato come Cipro ospiti uno dei più alti rapporti nell’UE di beneficiari di protezione temporanea dall’Ucraina in rapporto alla popolazione.
La polizia ha quindi iniziato a combinare i controlli di routine sul traffico con verifiche ad hoc sullo status migratorio, una tattica simile a quelle adottate recentemente a Malta e in Grecia. Il messaggio per i datori di lavoro è chiaro: assicurarsi che il personale proveniente da paesi terzi – inclusi i viaggiatori d’affari a breve termine con soggiorni prolungati – abbia sempre con sé la prova dello status legale. La mancata presentazione può comportare la detenzione in attesa di verifiche, con conseguenti interruzioni nei progetti e rischi reputazionali.
Le aziende che forniscono veicoli aziendali dovrebbero inoltre rivedere le politiche di idoneità alla guida, poiché i veicoli coinvolti in infrazioni possono essere sequestrati immediatamente. Sebbene l’operazione abbia preso di mira soprattutto i locali notturni e le strade principali, i consulenti per la mobilità prevedono controlli simili negli aeroporti di Larnaca e Pafos durante l’imminente afflusso per le vacanze scolastiche di metà ottobre.
I reparti HR dovrebbero informare i dipendenti in viaggio di prevedere tempi supplementari per le formalità di uscita e di conservare copie digitali dei permessi di soggiorno e delle lettere di incarico sui propri telefoni.
Più rilevante per i responsabili della mobilità, l’operazione ha portato a sette arresti, diversi dei quali per soggiorno illegale. Il rispetto delle norme sull’immigrazione è diventato una priorità crescente per il ministero dell’Interno, dopo un rapporto di giugno che ha evidenziato come Cipro ospiti uno dei più alti rapporti nell’UE di beneficiari di protezione temporanea dall’Ucraina in rapporto alla popolazione.
La polizia ha quindi iniziato a combinare i controlli di routine sul traffico con verifiche ad hoc sullo status migratorio, una tattica simile a quelle adottate recentemente a Malta e in Grecia. Il messaggio per i datori di lavoro è chiaro: assicurarsi che il personale proveniente da paesi terzi – inclusi i viaggiatori d’affari a breve termine con soggiorni prolungati – abbia sempre con sé la prova dello status legale. La mancata presentazione può comportare la detenzione in attesa di verifiche, con conseguenti interruzioni nei progetti e rischi reputazionali.
Le aziende che forniscono veicoli aziendali dovrebbero inoltre rivedere le politiche di idoneità alla guida, poiché i veicoli coinvolti in infrazioni possono essere sequestrati immediatamente. Sebbene l’operazione abbia preso di mira soprattutto i locali notturni e le strade principali, i consulenti per la mobilità prevedono controlli simili negli aeroporti di Larnaca e Pafos durante l’imminente afflusso per le vacanze scolastiche di metà ottobre.
I reparti HR dovrebbero informare i dipendenti in viaggio di prevedere tempi supplementari per le formalità di uscita e di conservare copie digitali dei permessi di soggiorno e delle lettere di incarico sui propri telefoni.
Fonte: Cyprus Inform