
Il portavoce della dogana, George Constantinou, ha dichiarato alla radio di stato il 10 ottobre che il numero di greco-ciprioti che attraversano verso il nord di Cipro per fare rifornimento è aumentato notevolmente, a causa dei prezzi alla pompa che hanno raggiunto nuovi massimi nella Repubblica. I sequestri di carburante oltre i limiti per uso personale ai posti di controllo sono triplicati, arrivando a circa 500 litri di benzina e diesel al mese rispetto all’inizio del 2026. I prezzi medi nella Repubblica sono ora di 1,757 € al litro per la benzina senza piombo 95 e di 2,022 € per il diesel, circa il 20-30% più alti rispetto al nord, dove la benzina costa circa 1,38 € e il diesel 1,36 €.
Non essendoci un’infrastruttura doganale di routine lungo la Linea Verde monitorata dall’ONU, gli agenti si affidano a controlli casuali; il trasporto di carburante è legale fino a 10 litri, oltre i quali si deve pagare la tassa e il sequestro è probabile. Questo aumento evidenzia come le differenze di prezzo possano influenzare la mobilità transfrontaliera. Le associazioni commerciali di Nicosia e Larnaca lamentano perdite di vendite, mentre i gruppi ambientalisti avvertono che i viaggi extra in auto aumentano congestione ed emissioni.
Il ministero delle finanze afferma di monitorare la situazione, ma sostiene che sovvenzionare il carburante comprometterebbe gli obiettivi di disciplina di bilancio concordati con Bruxelles. Per i responsabili della mobilità e del trasferimento del personale, l’episodio sottolinea le peculiarità di operare su un’isola divisa politicamente, con due spazi normativi paralleli. Le aziende con flotte di veicoli o dipendenti che attraversano regolarmente dovrebbero assicurarsi che polizze assicurative e contratti di leasing coprano entrambe le giurisdizioni e che il personale conosca i limiti doganali per evitare multe.
A lungo termine, gli analisti prevedono un ridimensionamento del divario una volta che Cipro adotterà il nuovo sistema europeo di prezzo del carbonio sui carburanti per trasporto e in base alle fluttuazioni del cambio della lira turca. Nel frattempo, il dipartimento doganale pianifica controlli a campione aggiuntivi e una campagna informativa pubblica al valico più trafficato, Ayios Dhometios, in vista dell’aumento dei viaggi natalizi.
Non essendoci un’infrastruttura doganale di routine lungo la Linea Verde monitorata dall’ONU, gli agenti si affidano a controlli casuali; il trasporto di carburante è legale fino a 10 litri, oltre i quali si deve pagare la tassa e il sequestro è probabile. Questo aumento evidenzia come le differenze di prezzo possano influenzare la mobilità transfrontaliera. Le associazioni commerciali di Nicosia e Larnaca lamentano perdite di vendite, mentre i gruppi ambientalisti avvertono che i viaggi extra in auto aumentano congestione ed emissioni.
Il ministero delle finanze afferma di monitorare la situazione, ma sostiene che sovvenzionare il carburante comprometterebbe gli obiettivi di disciplina di bilancio concordati con Bruxelles. Per i responsabili della mobilità e del trasferimento del personale, l’episodio sottolinea le peculiarità di operare su un’isola divisa politicamente, con due spazi normativi paralleli. Le aziende con flotte di veicoli o dipendenti che attraversano regolarmente dovrebbero assicurarsi che polizze assicurative e contratti di leasing coprano entrambe le giurisdizioni e che il personale conosca i limiti doganali per evitare multe.
A lungo termine, gli analisti prevedono un ridimensionamento del divario una volta che Cipro adotterà il nuovo sistema europeo di prezzo del carbonio sui carburanti per trasporto e in base alle fluttuazioni del cambio della lira turca. Nel frattempo, il dipartimento doganale pianifica controlli a campione aggiuntivi e una campagna informativa pubblica al valico più trafficato, Ayios Dhometios, in vista dell’aumento dei viaggi natalizi.
Fonte: Cyprus Mail