
Il 14 ottobre la Commissione Affari Digitali del Bundestag ha tenuto un’audizione pubblica sul Digital Identity Act del governo, la normativa nazionale necessaria per implementare il Portafoglio Digitale dell’UE (EUDI Wallet). Esperti del settore tecnologico, autorità per la protezione dei dati e associazioni di viaggio hanno accolto positivamente il disegno di legge, sottolineando che un portafoglio digitale sicuro e standardizzato potrebbe ridurre le code negli aeroporti, automatizzare il check-in negli hotel e semplificare le pratiche per i visti dei cittadini extra-UE. La legge consentirebbe ai residenti tedeschi di conservare sullo smartphone un documento d’identità verificato, la patente di guida e, elemento cruciale per la mobilità globale, la prova di residenza o il permesso di lavoro. La polizia di frontiera potrebbe scansionare un codice QR anziché il chip del passaporto fisico, e le compagnie aeree potrebbero effettuare la verifica anticipata dei passeggeri interamente online. Il Ministero dell’Interno ha comunicato ai deputati che sono previsti test pilota con Lufthansa e la Polizia Federale all’aeroporto di Francoforte nel secondo trimestre del 2027. I sostenitori della privacy hanno però avvertito che il testo manca di limiti chiari sulle aziende private autorizzate a richiedere le credenziali del portafoglio. Il Commissario federale per la protezione dei dati ha suggerito l’introduzione di vincoli obbligatori sull’uso delle informazioni e il consenso esplicito degli utenti per ogni transazione di credenziali. Senza queste garanzie, i lavoratori in trasferta in Germania potrebbero essere soggetti a richieste invasive da parte di proprietari o operatori telefonici, hanno messo in guardia. Gli avvocati specializzati in immigrazione per motivi di lavoro presenti all’audizione hanno evidenziato la possibilità di integrare direttamente nel portafoglio i titoli di soggiorno rilasciati ai sensi della legge sull’immigrazione qualificata. Ciò ridurrebbe drasticamente i tempi di elaborazione per i titolari di Blue Card provenienti dall’estero e permetterebbe la registrazione automatica presso le autorità comunali. Il presidente della Commissione ha annunciato che la prossima settimana potrebbe essere presentata una modifica per rendere obbligatoria questa funzionalità entro il 2028. Se approvata entro l’anno, la Germania sarebbe tra i primi Stati UE a recepire il quadro normativo EUDI. Le multinazionali dovrebbero iniziare a verificare la compatibilità dei loro sistemi HR e di gestione viaggi con le identità digitali verificabili, poiché le copie cartacee dei permessi di lavoro potrebbero diventare obsolete entro tre anni.
Fonte: Deutscher Bundestag
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