
Parlando con i giornalisti a Bruxelles venerdì, il presidente Nikos Christodoulides ha delineato tre priorità per Cipro al Consiglio Europeo di questa settimana: sollievo dai prezzi elevati dell’energia, accelerazione dell’approvazione dell’adesione di Cipro a Schengen e progressi sul cavo elettrico sottomarino che collega l’isola alla Grecia. Tra queste, l’ingresso in Schengen è ciò che interessa maggiormente i responsabili della mobilità internazionale. Christodoulides ha riferito alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen che tutti i dossier tecnici sono chiusi e ha chiesto che la questione venga portata ai ministri a dicembre. Ha inoltre incontrato i leader di Spagna, Italia e Malta per esplorare una posizione comune sulle riforme migratorie, al fine di rassicurare gli Stati del Nord preoccupati per la pressione alle frontiere esterne. Il presidente ha lasciato intendere che l’ingresso di Cipro in Schengen potrebbe essere collegato a nuovi finanziamenti per i rimpatri e la capacità di gestione delle domande d’asilo. Oltre al controllo dei passaporti, Christodoulides ha presentato il progetto del cavo elettrico Great Sea Interconnector come un’iniziativa strategica per la sicurezza energetica che necessita del sostegno politico dell’UE, nonostante le obiezioni turche ai lavori di rilevamento. Pur non essendo una questione di mobilità in senso stretto, il progetto rafforza l’argomentazione di Cipro secondo cui l’adesione a Schengen ancorerebbe l’isola in modo più saldo al mercato unico e all’architettura di sicurezza europea. Gli analisti sottolineano che questa offensiva diplomatica è strategicamente pianificata per influenzare le conclusioni del Consiglio, attualmente in fase di redazione. Le aziende che trasferiscono personale attraverso Cipro dovrebbero monitorare l’agenda JHA di dicembre per verificare se la richiesta sarà inserita nel calendario formale delle votazioni.
Fonte: KNEWS