
Il slancio politico a favore delle ambizioni di Cipro di entrare a far parte di Schengen ha ricevuto un sostegno pubblico giovedì, quando i capi di stato e i leader dei partiti del Partito Popolare Europeo (PPE) hanno dichiarato il loro appoggio all’adesione completa dell’isola. Durante un incontro preliminare al Consiglio Europeo a Bruxelles, la dichiarazione del PPE ha esortato il Consiglio dell’UE a concludere la questione “senza ulteriori ritardi”, sottolineando che il rapporto tecnico della Commissione Europea su Cipro è positivo. Il presidente Nikos Christodoulides, affiliato al PPE, ha partecipato alla sessione a porte chiuse e ha aggiornato i colleghi sugli ultimi passaggi tecnici completati a Nicosia. I diplomatici presenti hanno riferito che nessuna delegazione ha sollevato obiezioni. Sebbene la dichiarazione non abbia valore legale vincolante, segnala che i governi di centrodestra di Germania, Grecia, Croazia, Irlanda e altri paesi spingeranno per una votazione del Consiglio, prevista indicativamente per dicembre. L’allargamento di Schengen richiede l’unanimità, quindi mobilitare la famiglia del PPE è strategicamente importante: nove dei 27 ministri degli interni che voteranno appartengono a partiti PPE. I gruppi imprenditoriali di Cipro hanno accolto con favore questo sviluppo, sostenendo che i ritardi costano all’economia cipriota milioni di euro ogni anno in turismo perso e spese di conformità. Ora l’attenzione si sposta sul convincere le capitali scettiche che Cipro dispone di controlli robusti alle frontiere esterne, nonostante la sua vicinanza al Medio Oriente. Nicosia sta mettendo in evidenza gli investimenti dell’isola in nuovi radar, navi di pattuglia e riforme nel trattamento delle domande di asilo, insieme a un programma di rimpatri finanziato dall’UE avviato questa estate.
Fonte: Cyprus News Agency (CNA)