
Parlando con i giornalisti a Bruxelles il 15 ottobre, il presidente Nikos Christodoulides ha fissato una tempistica precisa per la lunga attesa di Cipro di entrare nell’area Schengen, senza controlli passaporti in Europa. Tutte le valutazioni tecniche sono concluse, ha detto, e Nicosia spinge affinché la questione venga inserita nell’agenda del Consiglio dell’UE a dicembre, per poter prendere “decisioni politiche definitive”. Le dichiarazioni sono arrivate prima di un vertice di due giorni del Consiglio europeo, durante il quale il leader cipriota ha anche chiesto flessibilità sui sussidi energetici e un rinvio del sistema di prezzo del carbonio ETS 2.
Perché è importante. L’adesione completa a Schengen eliminerebbe i controlli passaporti negli aeroporti tra Cipro e altri 27 Stati europei, riducendo drasticamente i tempi di collegamento per i 4 milioni di passeggeri che ogni anno transitano dagli hub di Larnaca e Pafos. Per le imprese, significherebbe allineare i visti ciprioti al prestigioso marchio Schengen, semplificando trasferimenti intra-UE e viaggi d’affari dell’ultimo minuto. La mossa dovrebbe inoltre aumentare l’attrattività dell’isola come sede centrale e base per il lavoro da remoto, soprattutto per le aziende che operano nei mercati EMEA.
Ostacoli ancora da superare. I diplomatici avvertono che ora a prevalere sono questioni politiche, non la preparazione tecnica. Alcuni Stati membri collegano l’ingresso di Cipro a problemi irrisolti legati alla Linea Verde e alla posizione della Turchia sull’isola divisa. A giugno è entrato in vigore il nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo, che inasprisce la gestione delle frontiere esterne, un ambito in cui Cipro ha subito forti pressioni migratorie. Bruxelles controllerà quindi con attenzione l’efficacia con cui Nicosia implementa il Sistema di Entrata/Uscita (EES) e la prossima autorizzazione di viaggio ETIAS prima di dare il via libera.
Cosa devono fare le aziende. Le imprese dovrebbero mappare i cambiamenti nelle politiche di viaggio che potrebbero entrare in vigore già dal secondo trimestre 2027, se l’approvazione sarà rapida. I team HR potrebbero dover aggiornare i manuali per i trasferimenti, mentre i responsabili dei viaggi devono prepararsi a modifiche negli orari delle compagnie aeree, che riorganizzeranno le rotte sotto il regime di frontiera unica Schengen. Scuole internazionali e università che reclutano docenti extra-UE possono aspettarsi tempi di attesa più brevi una volta che i visti ciprioti avranno equivalenza Schengen.
Prospettive. L’inserimento nell’agenda del Consiglio a dicembre non garantisce il successo, ma la dichiarazione del presidente è il segnale più chiaro finora che la candidatura di Cipro è entrata nella fase finale. Le multinazionali sull’isola farebbero bene a informare i vertici e a pianificare scenari sia per un voto positivo sia per un eventuale ulteriore rinvio.
Perché è importante. L’adesione completa a Schengen eliminerebbe i controlli passaporti negli aeroporti tra Cipro e altri 27 Stati europei, riducendo drasticamente i tempi di collegamento per i 4 milioni di passeggeri che ogni anno transitano dagli hub di Larnaca e Pafos. Per le imprese, significherebbe allineare i visti ciprioti al prestigioso marchio Schengen, semplificando trasferimenti intra-UE e viaggi d’affari dell’ultimo minuto. La mossa dovrebbe inoltre aumentare l’attrattività dell’isola come sede centrale e base per il lavoro da remoto, soprattutto per le aziende che operano nei mercati EMEA.
Ostacoli ancora da superare. I diplomatici avvertono che ora a prevalere sono questioni politiche, non la preparazione tecnica. Alcuni Stati membri collegano l’ingresso di Cipro a problemi irrisolti legati alla Linea Verde e alla posizione della Turchia sull’isola divisa. A giugno è entrato in vigore il nuovo Patto UE su Migrazione e Asilo, che inasprisce la gestione delle frontiere esterne, un ambito in cui Cipro ha subito forti pressioni migratorie. Bruxelles controllerà quindi con attenzione l’efficacia con cui Nicosia implementa il Sistema di Entrata/Uscita (EES) e la prossima autorizzazione di viaggio ETIAS prima di dare il via libera.
Cosa devono fare le aziende. Le imprese dovrebbero mappare i cambiamenti nelle politiche di viaggio che potrebbero entrare in vigore già dal secondo trimestre 2027, se l’approvazione sarà rapida. I team HR potrebbero dover aggiornare i manuali per i trasferimenti, mentre i responsabili dei viaggi devono prepararsi a modifiche negli orari delle compagnie aeree, che riorganizzeranno le rotte sotto il regime di frontiera unica Schengen. Scuole internazionali e università che reclutano docenti extra-UE possono aspettarsi tempi di attesa più brevi una volta che i visti ciprioti avranno equivalenza Schengen.
Prospettive. L’inserimento nell’agenda del Consiglio a dicembre non garantisce il successo, ma la dichiarazione del presidente è il segnale più chiaro finora che la candidatura di Cipro è entrata nella fase finale. Le multinazionali sull’isola farebbero bene a informare i vertici e a pianificare scenari sia per un voto positivo sia per un eventuale ulteriore rinvio.
Fonte: KNEWS – Kathimerini Cyprus