
Cipro ha raggiunto silenziosamente un traguardo inseguito da oltre un decennio: il completamento di tutti i requisiti tecnici per entrare nell’area Schengen dell’Unione Europea, senza controlli passaporti. Il direttore dell’Ufficio Stampa Presidenziale, Victoras Papadopoulos, ha dichiarato alla radio di Stato che i ministeri, dall’Interno alla Giustizia, hanno superato le rigorose valutazioni UE su gestione delle frontiere, protezione dei dati, rilascio dei visti, cooperazione tra polizie e uso del sistema informativo Schengen condiviso. Con laboratori, banche dati e varchi elettronici aeroportuali ora certificati, il compito di Nicosia passa dagli ingegneri e specialisti IT ai diplomatici, chiamati a convincere ogni membro Schengen a dare un “sì” unanime. Il presidente Nikos Christodoulides ha già aggiornato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sui progressi e ha chiesto che il dossier venga discusso al Consiglio Giustizia e Affari Interni di dicembre. Per le imprese cipriote il cambiamento sarebbe radicale: una volta ottenuta l’approvazione politica, cittadini e residenti legali potranno attraversare la maggior parte delle frontiere interne UE senza mostrare il passaporto, semplificando viaggi d’affari e trasporti transfrontalieri. Anche compagnie aeree e tour operator prevedono risparmi eliminando i controlli duplicati negli aeroporti Schengen. Tuttavia, Papadopoulos avverte che gli ostacoli restanti sono “politici, non tecnici”. Alcuni Stati membri collegano ancora la candidatura di Cipro a discussioni più ampie su condivisione degli oneri migratori e rapporti con la Turchia. I diplomatici a Nicosia stanno facendo pressioni intense a Berlino, Parigi e L’Aia per evitare un bis del 2022, quando Bulgaria e Romania videro bocciate le loro richieste nonostante rapporti tecnici positivi. Se Cipro otterrà il via libera, il Paese impiegherà circa 12 mesi per eliminare i controlli alle frontiere interne e adeguare i porti marittimi e aeroporti esterni agli standard Schengen completi. Questo calendario prevede cambiamenti concreti negli aeroporti di Larnaca e Pafos nel 2027, un orizzonte abbastanza vicino da spingere le aziende a pianificare fin da ora scenari di viaggi e conformità nell’era Schengen.
Fonte: Oulla.cy