
La Guardia di Frontiera polacca (Straż Graniczna) e la Polizia Nazionale hanno condotto un’operazione di controllo senza precedenti di due giorni, il 12 e 13 ottobre, volta a verificare lo status legale dei cittadini di paesi terzi che vivono e lavorano in Polonia. Quasi 600 agenti si sono dispiegati su tutto il territorio nazionale, ispezionando cantieri edili, depositi logistici, alloggi condivisi e snodi di trasporto interurbano. In sole 48 ore sono stati effettuati oltre 1.400 controlli sul posto, identificando 82 stranieri soggiornanti irregolarmente in Polonia. I gruppi nazionali più numerosi controllati sono stati ucraini (circa 530), colombiani (circa 290) e bengalesi (quasi 80). Sono già state avviate più di 60 procedure amministrative di rimpatrio; in oltre 50 casi il motivo è stato il soggiorno illegale, mentre circa dieci persone sono state considerate una minaccia per la sicurezza. I soggetti interessati ora rischiano l’espulsione e divieti di ingresso fino a cinque anni. Le autorità hanno sottolineato che l’operazione è stata guidata da informazioni di intelligence e ha preso di mira luoghi ad alto rischio segnalati dagli ispettori del lavoro e dalle autorità locali. I datori di lavoro che hanno assunto lavoratori irregolari saranno segnalati ai procuratori del lavoro e potrebbero incorrere in multe fino a 30.000 PLN (€6.600) per ogni persona. Il messaggio per i responsabili della mobilità internazionale è chiaro: la Polonia sta rafforzando i controlli post-pandemia e si aspetta che le aziende mantengano registri accurati di permessi di soggiorno, autorizzazioni di lavoro e notifiche di distacco. Le imprese che utilizzano subappaltatori—soprattutto nei settori dell’edilizia e del magazzinaggio e-commerce—dovrebbero urgentemente verificare le proprie catene di fornitura per evitare danni reputazionali e ritardi nei progetti. L’operazione anticipa inoltre i preparativi del paese per il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES), che sarà operativo nel 2027: una volta attivo, i soggetti che superano i tempi di soggiorno saranno automaticamente segnalati al momento della partenza, rendendo i controlli interni meno necessari ma potenzialmente più severi.
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