
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha aggiornato silenziosamente lo strumento di calcolo dei tempi di elaborazione il 19 ottobre 2026, pubblicando nuove stime datate 9 ottobre. La notizia principale: i tempi di attesa per la residenza permanente e la cittadinanza restano stabili rispetto all’ultimo aggiornamento del 3 settembre. I fascicoli della categoria economica gestiti tramite Express Entry si mantengono a sei mesi per la Canadian Experience Class (CEC) e sette mesi per i Federal Skilled Worker (FSW), ancora oltre il limite di sei mesi previsto per l’80% delle domande. I casi dei nominati provinciali trattati fuori da Express Entry rimangono a 13 mesi. Situazione simile per le categorie familiari e per la cittadinanza: le sponsorizzazioni coniugali oscillano tra 18 e 26 mesi a seconda che il richiedente si trovi all’estero o in Canada, mentre il riconoscimento della cittadinanza richiede circa un anno. Il Programma di Immigrazione Atlantica resta un’eccezione con 26 mesi di attesa, più del doppio rispetto all’obiettivo, mentre per il visto Start-Up i dati non sono disponibili da quando le accettazioni sono state sospese il 1° gennaio 2026. IRCC attribuisce questa stabilità a un elevato numero di domande e a controlli di sicurezza complessi. Internamente, il dipartimento segnala 112.200 domande economiche e 322.700 pratiche di cittadinanza in inventario, cifre aumentate dopo i record di ammissioni nel 2024-25. I funzionari dichiarano che non si prevedono miglioramenti significativi fino al pieno avvio della piattaforma digitale per le domande familiari ed economiche, previsto per metà 2027. Per datori di lavoro e talenti stranieri, l’aggiornamento porta notizie contrastanti. La stabilità consente di pianificare con maggiore sicurezza i tempi di trasferimento, potendo contare su sei-sette mesi per Express Entry senza ulteriori ritardi. Tuttavia, i tempi restano ben oltre gli standard di servizio in categorie chiave, sottolineando la necessità di prevedere permessi di lavoro temporanei e proroghe dello status di visitatore. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero inoltre ricordare ai trasferiti che le stime non sono garanzie: pratiche complesse o documenti mancanti possono ancora causare ritardi più lunghi. Guardando al futuro, IRCC assicura che gli arretrati diminuiranno una volta che il sistema di triage basato su intelligenza artificiale sarà esteso, all’inizio del 2027, dalle sole richieste di visto visitatore ai flussi di residenza permanente. Fino ad allora, la realtà operativa per le aziende che trasferiscono personale in Canada resta quella di tempi di elaborazione lunghi, ma almeno non in peggioramento.
Fonte: IRCC.com