
Dopo mesi di inattività, torna operativo l’Application Status Tracker di IRCC, lo strumento online che permette ai richiedenti di monitorare l’avanzamento delle varie fasi della loro pratica. La piattaforma rilanciata, aggiornata il 19 ottobre, supporta ora sponsorizzazioni, Express Entry, permessi di studio, permessi di lavoro e visti turistici. Gli utenti possono accedere tramite GCKey o un partner di accesso per visualizzare etichette dettagliate come “verifica idoneità in corso” o “biometria completata”, offrendo un livello di dettaglio a lungo richiesto da avvocati dell’immigrazione e team HR.
Perché è importante? Secondo la normativa canadese sulla privacy, gli operatori dei call center IRCC non possono fornire informazioni dettagliate sullo stato delle pratiche. Questo ha costretto i datori di lavoro a pianificare viaggi e progetti senza certezze o a presentare richieste di Accesso all’Informazione, che possono richiedere mesi. Il tracker ripristinato aggiorna i dati quotidianamente, riducendo le email speculative e offrendo ai responsabili della mobilità una visione più chiara dei rischi.
La copertura resta parziale: per essere tracciata, una domanda deve aver già ricevuto un acknowledgment of receipt (AOR), e le pratiche cartacee per i programmi Provincial Nominee e Quebec non sono ancora incluse. Tuttavia, lo strumento rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Modernizzazione della Piattaforma Digitale di IRCC, che punta a migrare tutte le linee di business dal vecchio Global Case Management System entro il 2028.
I datori di lavoro dovrebbero incoraggiare i lavoratori stranieri e i familiari accompagnatori a creare un account personale GCKey e a controllare regolarmente lo stato della pratica. Un segnale “in attesa di te” indica che il dipartimento necessita di documenti aggiuntivi; ignorare questo messaggio può bloccare la pratica per settimane. È possibile aggiungere rappresentanti, ma solo con il consenso scritto del richiedente, quindi i team HR potrebbero dover aggiornare le checklist di onboarding.
Il ritorno del tracker riduce anche la dipendenza da portali terzi a pagamento che estraggono dati da IRCC, alleviando così le preoccupazioni sulla sicurezza legate alla condivisione delle credenziali. Per i professionisti dell’immigrazione d’affari, lo strumento torna a essere un punto di riferimento fondamentale per decidere quando procedere con escalation tramite webform, interrogazioni parlamentari o, in rari casi, azioni legali mandamus.
Perché è importante? Secondo la normativa canadese sulla privacy, gli operatori dei call center IRCC non possono fornire informazioni dettagliate sullo stato delle pratiche. Questo ha costretto i datori di lavoro a pianificare viaggi e progetti senza certezze o a presentare richieste di Accesso all’Informazione, che possono richiedere mesi. Il tracker ripristinato aggiorna i dati quotidianamente, riducendo le email speculative e offrendo ai responsabili della mobilità una visione più chiara dei rischi.
La copertura resta parziale: per essere tracciata, una domanda deve aver già ricevuto un acknowledgment of receipt (AOR), e le pratiche cartacee per i programmi Provincial Nominee e Quebec non sono ancora incluse. Tuttavia, lo strumento rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Modernizzazione della Piattaforma Digitale di IRCC, che punta a migrare tutte le linee di business dal vecchio Global Case Management System entro il 2028.
I datori di lavoro dovrebbero incoraggiare i lavoratori stranieri e i familiari accompagnatori a creare un account personale GCKey e a controllare regolarmente lo stato della pratica. Un segnale “in attesa di te” indica che il dipartimento necessita di documenti aggiuntivi; ignorare questo messaggio può bloccare la pratica per settimane. È possibile aggiungere rappresentanti, ma solo con il consenso scritto del richiedente, quindi i team HR potrebbero dover aggiornare le checklist di onboarding.
Il ritorno del tracker riduce anche la dipendenza da portali terzi a pagamento che estraggono dati da IRCC, alleviando così le preoccupazioni sulla sicurezza legate alla condivisione delle credenziali. Per i professionisti dell’immigrazione d’affari, lo strumento torna a essere un punto di riferimento fondamentale per decidere quando procedere con escalation tramite webform, interrogazioni parlamentari o, in rari casi, azioni legali mandamus.
Fonte: IRCC.com