
Il Segretario di Stato per l’Interno Shabana Mahmood incontra oggi a Bruxelles il Commissario europeo per gli Affari Interni Magnus Brunner nel tentativo di ristabilire l’accesso del Regno Unito a database chiave per le forze dell’ordine e la gestione delle migrazioni, persi dopo la Brexit. Secondo NewsDive, le trattative si concentreranno sul reinserimento nel Sistema d’Informazione Schengen (SIS) e sull’ottenimento dello status di osservatore in Eurodac, il database biometrico dell’UE per i richiedenti asilo. Questa iniziativa diplomatica segue l’impegno del Primo Ministro Andy Burnham a cercare una “cooperazione pragmatica” nel prossimo vertice UE-Regno Unito del mese prossimo.
I dati di Frontex pubblicati lunedì mostrano un calo del 43% anno su anno delle traversate del Canale con piccole imbarcazioni, ma i funzionari di entrambe le parti ritengono che lo scambio di dati in tempo reale sia fondamentale per mantenere questa tendenza. Per i team di mobilità e sicurezza, la posta in gioco è alta. L’assenza di allarmi SIS ha complicato i controlli sul diritto al lavoro e la conformità alle licenze per sponsor, poiché i datori di lavoro britannici ricevono meno avvisi su dipendenti che diventano irregolari o soggetti a mandati di arresto europei. Il ripristino dell’accesso potrebbe ridurre i rischi di non conformità e velocizzare i controlli sui passaporti secondari nei porti.
Il Commissario Brunner visiterà inoltre MI5 e l’Ufficio Nazionale per la Sicurezza Antiterrorismo a Londra per discutere indagini congiunte, segno che il Regno Unito potrebbe dover offrire concessioni reciproche sui dati. Qualsiasi accordo verrebbe probabilmente attuato tramite il comitato specializzato previsto dall’Accordo di Commercio e Cooperazione, evitando modifiche al trattato ma richiedendo comunque una legislazione primaria a Westminster.
Le imprese dovrebbero tenere presente che l’ampliamento dei flussi di dati potrebbe richiedere aggiornamenti alle informative sulla privacy e ai processi di onboarding, sia secondo il GDPR che il Data Protection Act britannico. I team legali sono invitati a monitorare gli annunci del Home Office e dell’Information Commissioner’s Office nelle prossime settimane.
I dati di Frontex pubblicati lunedì mostrano un calo del 43% anno su anno delle traversate del Canale con piccole imbarcazioni, ma i funzionari di entrambe le parti ritengono che lo scambio di dati in tempo reale sia fondamentale per mantenere questa tendenza. Per i team di mobilità e sicurezza, la posta in gioco è alta. L’assenza di allarmi SIS ha complicato i controlli sul diritto al lavoro e la conformità alle licenze per sponsor, poiché i datori di lavoro britannici ricevono meno avvisi su dipendenti che diventano irregolari o soggetti a mandati di arresto europei. Il ripristino dell’accesso potrebbe ridurre i rischi di non conformità e velocizzare i controlli sui passaporti secondari nei porti.
Il Commissario Brunner visiterà inoltre MI5 e l’Ufficio Nazionale per la Sicurezza Antiterrorismo a Londra per discutere indagini congiunte, segno che il Regno Unito potrebbe dover offrire concessioni reciproche sui dati. Qualsiasi accordo verrebbe probabilmente attuato tramite il comitato specializzato previsto dall’Accordo di Commercio e Cooperazione, evitando modifiche al trattato ma richiedendo comunque una legislazione primaria a Westminster.
Le imprese dovrebbero tenere presente che l’ampliamento dei flussi di dati potrebbe richiedere aggiornamenti alle informative sulla privacy e ai processi di onboarding, sia secondo il GDPR che il Data Protection Act britannico. I team legali sono invitati a monitorare gli annunci del Home Office e dell’Information Commissioner’s Office nelle prossime settimane.
Fonte: NewsDive
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