
In un’operazione congiunta annunciata nella serata di lunedì 19 ottobre 2026, la Polizia Federale brasiliana e la Polizia Nazionale spagnola hanno identificato due passeggeri che tentavano di imbarcarsi per l’Europa con visti spagnoli falsificati all’Aeroporto Internazionale di Viracopos, a Campinas (SP). La scoperta è stata possibile grazie al Centro di Cooperazione di Polizia Internazionale (CCPI-RJ), che ha coinvolto l’ufficiale di collegamento spagnolo per verificare l’autenticità dei documenti. La conferma della falsificazione ha portato all’apertura di un’indagine per uso di documento pubblico falso e possibile facilitazione dell’ingresso irregolare nel territorio europeo. I viaggiatori – le cui identità non sono state rese note – potrebbero inoltre essere accusati di truffa e associazione a delinquere, qualora si dimostri il loro coinvolgimento in una rete organizzata di traffico di persone. Le frodi sui visti rappresentano un rischio reputazionale per le compagnie aeree e i programmi aziendali di mobilità, poiché i passeggeri respinti vengono deportati a spese del vettore. Secondo i dati dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA), il costo medio di rimpatrio per passeggero respinto supera i 2.400 dollari, senza considerare le spese di riprenotazione e alloggio. La Polizia Federale ha annunciato un’intensificazione dei controlli documentali a Viracopos – hub logistico che ha visto un aumento di voli cargo e passeggeri dopo la pandemia – e in altri aeroporti brasiliani con destinazione Europa. I responsabili dell’immigrazione raccomandano di formare il personale espatriato per verificare l’autenticità dei visti emessi da terzi e di utilizzare i canali ufficiali delle ambasciate per controllare etichette e codici QR. Per le multinazionali, l’episodio sottolinea l’importanza di una rigorosa due diligence nei processi di trasferimento e assunzione internazionale. La cooperazione tra Brasile e Spagna dovrebbe portare a nuovi scambi di dati biometrici, che potrebbero introdurre ulteriori controlli per i viaggiatori sospetti già al momento del check-in, tramite i sistemi di “Advance Passenger Information” (API).
Fonte: Polícia Federal (gov.br)