
Le tensioni diplomatiche sono aumentate dopo l’avvertimento del Segretario agli Interni Shabana Mahmood, che ha dichiarato di voler “bloccare tutti i visti britannici per i cittadini eritrei” a meno che Asmara non collabori con le deportazioni di chi non ha diritto a rimanere nel Regno Unito. L’ambasciata eritrea a Londra ha risposto a The New Arab affermando che “non intende negoziare sotto minaccia o coercizione”, ma resta aperta a un dialogo costruttivo.
Gli eritrei sono stati la nazionalità più numerosa tra coloro che sono arrivati via mare su piccole imbarcazioni tra giugno 2025 e giugno 2026, aumentando la pressione politica sul governo affinché dimostri di poter rimpatriare i richiedenti asilo respinti. Attualmente i rientri sono quasi inesistenti, poiché l’Eritrea raramente rilascia documenti di viaggio, citando timori di rimpatri forzati.
Secondo le misure proposte, il Regno Unito sospenderebbe i visti standard, turistici e per studenti per i cittadini eritrei, annullerebbe le domande in corso presentate nel paese e limiterebbe gli spostamenti dei diplomatici eritrei a un raggio di 60 chilometri da Londra. Sanzioni simili erano state imposte ad Angola e Namibia nel 2025, portando a un aumento del 64% dei rientri volontari entro sei mesi.
Per le organizzazioni internazionali che impiegano personale eritreo con visti Tier 5 e Skilled Worker, questa minaccia solleva dubbi sul rinnovo futuro dei permessi e sulle richieste di visite familiari. I team delle risorse umane dovrebbero fare un censimento dei dipendenti coinvolti, informarli sulle possibili complicazioni di viaggio e, dove possibile, accelerare le proroghe dei permessi in loco prima dell’eventuale blocco.
Gli eritrei sono stati la nazionalità più numerosa tra coloro che sono arrivati via mare su piccole imbarcazioni tra giugno 2025 e giugno 2026, aumentando la pressione politica sul governo affinché dimostri di poter rimpatriare i richiedenti asilo respinti. Attualmente i rientri sono quasi inesistenti, poiché l’Eritrea raramente rilascia documenti di viaggio, citando timori di rimpatri forzati.
Secondo le misure proposte, il Regno Unito sospenderebbe i visti standard, turistici e per studenti per i cittadini eritrei, annullerebbe le domande in corso presentate nel paese e limiterebbe gli spostamenti dei diplomatici eritrei a un raggio di 60 chilometri da Londra. Sanzioni simili erano state imposte ad Angola e Namibia nel 2025, portando a un aumento del 64% dei rientri volontari entro sei mesi.
Per le organizzazioni internazionali che impiegano personale eritreo con visti Tier 5 e Skilled Worker, questa minaccia solleva dubbi sul rinnovo futuro dei permessi e sulle richieste di visite familiari. I team delle risorse umane dovrebbero fare un censimento dei dipendenti coinvolti, informarli sulle possibili complicazioni di viaggio e, dove possibile, accelerare le proroghe dei permessi in loco prima dell’eventuale blocco.
Fonte: The New Arab
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