
Alle 00:01 del 20 ottobre 2026 è entrato ufficialmente in vigore l’Accordo di Libero Scambio (FTA) tra India e Nuova Zelanda, aprendo una nuova via temporanea per l’occupazione dei cittadini indiani. Immigration New Zealand ha confermato che l’accordo prevede una quota di 5.000 “visti di lavoro FTA India” attivi contemporaneamente, con permessi di soggiorno fino a tre anni per i candidati idonei in settori prioritari come tecnologia dell’informazione, ingegneria, costruzioni, istruzione e sanità. Sono stati esplicitamente inclusi istruttori di yoga, chef di cucina indiana e diverse discipline AYUSH, a testimonianza dell’intenzione della Nuova Zelanda di attrarre talenti indiani sia qualificati che culturali.
Oltre alla quota principale, l’accordo semplifica l’ingresso per visitatori d’affari a breve termine, fornitori di servizi contrattuali, professionisti indipendenti e trasferimenti intra-aziendali. I visitatori d’affari che installano o assistono apparecchiature possono soggiornare fino a 90 giorni in un periodo di 12 mesi, mentre i fornitori contrattuali possono restare fino a 12 mesi e i trasferimenti intra-aziendali fino a tre anni. Fondamentale è che l’accordo richiede comunque il rispetto dei normali criteri di immigrazione: offerte di lavoro da datori accreditati, requisiti linguistici in inglese, controlli sanitari e di carattere, quindi le aziende devono pianificare la conformità e non dare per scontato l’ingresso automatico.
Per le imprese indiane, il vantaggio principale è un accesso al mercato notevolmente migliorato: la Nuova Zelanda ha previsto impegni in 118 sotto-settori dei servizi, che spaziano dalle telecomunicazioni ai servizi finanziari fino al turismo. Il Ministero del Commercio di Nuova Delhi prevede che il commercio di beni e servizi triplicherà fino a circa 7 miliardi di dollari neozelandesi entro il 2030, sostenuto da un investimento indicativo di 20 miliardi di dollari neozelandesi da parte della Nuova Zelanda nei prossimi 15 anni. Le grandi aziende IT e le società di consulenza ingegneristica indiane con centri di consegna ad Auckland o Wellington potranno ruotare il personale in modo più prevedibile, mentre ospedali e università neozelandesi avranno un canale definito per il reclutamento di figure difficili da trovare.
In termini pratici, i responsabili della mobilità dovranno preparare briefing per gli stakeholder sulla natura “primo arrivato, primo servito” della quota, sulla necessità di ottenere lo status di datore di lavoro accreditato per le entità neozelandesi e sull’onere documentale per i visti dei familiari a carico. I team HR dovranno inoltre monitorare il contatore della quota che Immigration New Zealand pubblicherà online; una volta raggiunto il limite di 5.000, nuovi visti saranno concessi solo quando quelli esistenti scadranno e si libereranno posti. Il vantaggio per chi si muove per primo sarà quindi reale nel primo ciclo di domande.
Strategicamente, l’FTA avvicina l’India a un portafoglio commerciale orientato ai servizi e segnala che le concessioni sulla mobilità stanno diventando un incentivo standard nelle negoziazioni commerciali di Nuova Delhi. Le multinazionali con operazioni in entrambi i Paesi dovrebbero rivedere i costi delle assegnazioni, poiché il permesso di soggiorno fino a tre anni riduce significativamente la necessità di costosi rinnovi di visti con interruzione del servizio.
Oltre alla quota principale, l’accordo semplifica l’ingresso per visitatori d’affari a breve termine, fornitori di servizi contrattuali, professionisti indipendenti e trasferimenti intra-aziendali. I visitatori d’affari che installano o assistono apparecchiature possono soggiornare fino a 90 giorni in un periodo di 12 mesi, mentre i fornitori contrattuali possono restare fino a 12 mesi e i trasferimenti intra-aziendali fino a tre anni. Fondamentale è che l’accordo richiede comunque il rispetto dei normali criteri di immigrazione: offerte di lavoro da datori accreditati, requisiti linguistici in inglese, controlli sanitari e di carattere, quindi le aziende devono pianificare la conformità e non dare per scontato l’ingresso automatico.
Per le imprese indiane, il vantaggio principale è un accesso al mercato notevolmente migliorato: la Nuova Zelanda ha previsto impegni in 118 sotto-settori dei servizi, che spaziano dalle telecomunicazioni ai servizi finanziari fino al turismo. Il Ministero del Commercio di Nuova Delhi prevede che il commercio di beni e servizi triplicherà fino a circa 7 miliardi di dollari neozelandesi entro il 2030, sostenuto da un investimento indicativo di 20 miliardi di dollari neozelandesi da parte della Nuova Zelanda nei prossimi 15 anni. Le grandi aziende IT e le società di consulenza ingegneristica indiane con centri di consegna ad Auckland o Wellington potranno ruotare il personale in modo più prevedibile, mentre ospedali e università neozelandesi avranno un canale definito per il reclutamento di figure difficili da trovare.
In termini pratici, i responsabili della mobilità dovranno preparare briefing per gli stakeholder sulla natura “primo arrivato, primo servito” della quota, sulla necessità di ottenere lo status di datore di lavoro accreditato per le entità neozelandesi e sull’onere documentale per i visti dei familiari a carico. I team HR dovranno inoltre monitorare il contatore della quota che Immigration New Zealand pubblicherà online; una volta raggiunto il limite di 5.000, nuovi visti saranno concessi solo quando quelli esistenti scadranno e si libereranno posti. Il vantaggio per chi si muove per primo sarà quindi reale nel primo ciclo di domande.
Strategicamente, l’FTA avvicina l’India a un portafoglio commerciale orientato ai servizi e segnala che le concessioni sulla mobilità stanno diventando un incentivo standard nelle negoziazioni commerciali di Nuova Delhi. Le multinazionali con operazioni in entrambi i Paesi dovrebbero rivedere i costi delle assegnazioni, poiché il permesso di soggiorno fino a tre anni riduce significativamente la necessità di costosi rinnovi di visti con interruzione del servizio.
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ India.Di più da India
Visualizza tutto
UDAN compie dieci anni; il piano modificato riceve 28.840 crore di ₹ per potenziare la rete aerea regionale dell’India
L’aeroporto di Mumbai avverte le compagnie aeree: spostate il traffico verso Navi Mumbai o rischiate tagli agli slot durante la ristrutturazione