
Il ministero dell’Interno spagnolo ha confermato oggi che non rinnoverà i controlli temporanei introdotti ad agosto alle frontiere aeree e marittime con l’Italia, ponendo così fine a una sospensione di due mesi e mezzo dei normali viaggi nell’area Schengen. L’Italia risponderà eliminando i propri controlli su voli e traghetti provenienti dalla Spagna a partire dal 23 ottobre. La decisione segue un accordo politico raggiunto la scorsa settimana tra il premier spagnolo Pedro Sánchez e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Per le aziende svizzere questa scelta elimina una delle ultime barriere interne ad hoc nell’area Schengen che ancora influenzava mercati chiave del turismo leisure e MICE. Durante i controlli, i viaggiatori sui voli diretti Zurigo–Madrid o Ginevra–Roma erano sottoposti a verifiche secondarie dei documenti d’identità e a controlli di polizia occasionali all’arrivo, con ritardi fino a 45 minuti e rischi di perdere coincidenze per voli intercontinentali in partenza dagli hub. Gli operatori turistici svizzeri stimano che quasi 180.000 residenti in Svizzera abbiano visitato Spagna o Italia negli ultimi due mesi; i servizi clienti hanno registrato un aumento delle richieste riguardanti la validità dei documenti e il rischio di sanzioni per documentazione incompleta. Le compagnie aeree, tra cui SWISS e easyJet, hanno dovuto impiegare personale aggiuntivo a terra per gestire i controlli e hanno registrato un calo della puntualità di tre punti percentuali sulle rotte interessate. La fine dei controlli ripristina inoltre la prevedibilità per gli spedizionieri che utilizzano la capacità di stiva: la documentazione delle spedizioni sarà nuovamente verificata all’origine e non più all’arrivo, riducendo il rischio di deterioramento per merci sensibili alla temperatura, come i prodotti farmaceutici svizzeri destinati al Sud Europa. Sebbene l’annuncio di oggi faciliti i viaggi, le aziende devono considerare che Francia e Germania mantengono controlli interni parziali e che misure a breve termine potrebbero essere adottate in futuro secondo le regole Schengen. I responsabili dei viaggi sono invitati a mantenere aggiornati i profili dei dipendenti negli strumenti di prenotazione e a garantire che i cittadini di paesi extra-UE residenti in Svizzera siano muniti di permessi di soggiorno oltre al passaporto quando transitano in Spagna o Italia.
Fonte: El País
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