
Il 22 ottobre, l'Ufficio federale tedesco per la migrazione e i rifugiati (BAMF) ha confermato che la decisione del Consiglio UE di prorogare la Direttiva sulla Protezione Temporanea per le persone in fuga dall'invasione russa dell'Ucraina sarà pienamente attuata in Germania, estendendo automaticamente i permessi di soggiorno rilasciati ai sensi del §24 della Legge sul soggiorno fino al 4 marzo 2028. Attualmente, circa 1,13 milioni di ucraini risiedono in Germania sotto questo regime, godendo di libero accesso al mercato del lavoro, ai benefici sociali e alla libertà di movimento nell'area Schengen. L’estensione automatica evita ai titolari di dover recarsi agli uffici immigrazione locali per nuovi adesivi o carte biometriche, alleggerendo la pressione amministrativa sulle Ausländerbehörden, spesso in difficoltà per carenza di personale. Per i datori di lavoro, questa misura garantisce certezza nella pianificazione: il personale ucraino potrà continuare a lavorare o a seguire percorsi di formazione professionale senza dover convertire il permesso in un titolo di soggiorno ordinario per altri 17 mesi. Anche le università ottengono chiarezza per i cicli di ammissione dell’anno accademico 2027/28. Tuttavia, i comuni avvertono che i bilanci per l’alloggio dovranno essere incrementati; l’Associazione delle città tedesche stima un aumento dei costi abitativi di 1,4 miliardi di euro nel 2027. Gli ucraini che desiderano passare ad altri titoli di soggiorno, come la Carta Blu UE per professionisti altamente qualificati, possono farlo, ma gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano di attendere la pubblicazione, prevista per gennaio, delle nuove soglie salariali per il 2027. Chi pianifica viaggi prolungati fuori dall’UE deve considerare che assenze superiori a 180 giorni potrebbero comunque comportare la decadenza del permesso, nonostante l’estensione automatica. La decisione di Berlino allinea la Germania a Polonia, Repubblica Ceca e Austria, che hanno già emanato decreti nazionali in linea con la tempistica UE, confermando l’impegno politico a sostenere la popolazione ucraina sfollata, mentre il conflitto si avvia al suo quinto anno.
Fonte: Flüchtlingsrat NRW