
Il governo finlandese il 22 ottobre ha presentato un disegno di legge che conferisce al Servizio di Sicurezza e Intelligence finlandese (Supo) l’autorità di intervenire su sistemi informativi gestiti da stati esteri che minacciano la sicurezza nazionale, anche se tali sistemi si trovano al di fuori della Finlandia. Il provvedimento, illustrato dal Ministero dell’Interno e riportato il 23 ottobre da Nordic Defence Sector, prevede inoltre di estendere il periodo di riservatezza per i documenti di sicurezza nazionale a 60 anni e di autorizzare la Guardia di Frontiera a supportare Supo in operazioni cibernetiche discrete.
Per i programmi di mobilità globale, il nodo principale non è lo spionaggio, ma la protezione dei dati. Le aziende trasmettono regolarmente dati HR e di viaggio — inclusi i registri passeggeri e i dossier di assegnazione — attraverso reti internazionali che potrebbero rientrare nel raggio d’azione ampliato di Supo in caso di compromissione da parte di attori ostili. È quindi consigliabile che i consulenti legali rivedano le clausole sulla protezione dei dati nei contratti con i fornitori e garantiscano che gli standard di crittografia rispettino o superino le aspettative del GDPR europeo.
La proposta arriva in un contesto di aumento delle attività cibernetiche sponsorizzate da stati contro i sistemi di trasporto e controllo delle frontiere nordici. A settembre, la Norvegia ha denunciato interferenze GPS vicino ai suoi aeroporti artici, mentre l’Estonia ha segnalato campagne di phishing contro la sua piattaforma di e-Residency. Le autorità finlandesi sostengono che conferire a Supo un’autorità più chiara per indagare su server esterni aiuterà a prevenire simili interruzioni in vista del lancio del Sistema UE di Entrata/Uscita previsto per il 2027.
I sostenitori della privacy hanno già espresso preoccupazioni riguardo al periodo di segretezza di 60 anni, sottolineando che supera il limite di 40 anni applicato a molti documenti di difesa. Le commissioni parlamentari ascolteranno le testimonianze degli esperti a novembre e la legge potrebbe essere approvata già nella primavera del 2027. Le multinazionali dovrebbero monitorare l’iter del disegno di legge e prepararsi a nuove linee guida di conformità, che potrebbero includere obblighi obbligatori di segnalazione degli incidenti, una volta che la Guardia di Frontiera e Supo pubblicheranno il loro protocollo congiunto di applicazione.
Per i programmi di mobilità globale, il nodo principale non è lo spionaggio, ma la protezione dei dati. Le aziende trasmettono regolarmente dati HR e di viaggio — inclusi i registri passeggeri e i dossier di assegnazione — attraverso reti internazionali che potrebbero rientrare nel raggio d’azione ampliato di Supo in caso di compromissione da parte di attori ostili. È quindi consigliabile che i consulenti legali rivedano le clausole sulla protezione dei dati nei contratti con i fornitori e garantiscano che gli standard di crittografia rispettino o superino le aspettative del GDPR europeo.
La proposta arriva in un contesto di aumento delle attività cibernetiche sponsorizzate da stati contro i sistemi di trasporto e controllo delle frontiere nordici. A settembre, la Norvegia ha denunciato interferenze GPS vicino ai suoi aeroporti artici, mentre l’Estonia ha segnalato campagne di phishing contro la sua piattaforma di e-Residency. Le autorità finlandesi sostengono che conferire a Supo un’autorità più chiara per indagare su server esterni aiuterà a prevenire simili interruzioni in vista del lancio del Sistema UE di Entrata/Uscita previsto per il 2027.
I sostenitori della privacy hanno già espresso preoccupazioni riguardo al periodo di segretezza di 60 anni, sottolineando che supera il limite di 40 anni applicato a molti documenti di difesa. Le commissioni parlamentari ascolteranno le testimonianze degli esperti a novembre e la legge potrebbe essere approvata già nella primavera del 2027. Le multinazionali dovrebbero monitorare l’iter del disegno di legge e prepararsi a nuove linee guida di conformità, che potrebbero includere obblighi obbligatori di segnalazione degli incidenti, una volta che la Guardia di Frontiera e Supo pubblicheranno il loro protocollo congiunto di applicazione.
Fonte: Nordic Defence Sector
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