
In una circolare congiunta (n. 7185) pubblicata il 1° ottobre e resa nota il 22 ottobre, i Ministeri italiani dell’Interno, del Lavoro, dell’Agricoltura e del Turismo hanno definito il calendario operativo per le quote di immigrazione 2027 previste dal ‘Decreto Flussi’ pluriennale. I datori di lavoro potranno precompilare le domande sul portale online ALI dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026, in vista delle quattro “click-day” di gennaio e febbraio, quando sarà possibile inviare le richieste. Per il 2027 l’Italia ammetterà 76.200 cittadini extra-UE per lavoro non stagionale, 89.000 per lavoro stagionale e 650 per lavoro autonomo e start-up. Da segnalare l’inserimento del Kenya tra le nazionalità ammesse, ampliando così le opportunità di reclutamento per i settori agricolo e turistico. La circolare introduce inoltre tempi più stringenti: una volta rilasciato il nulla osta, le aziende avranno 15 giorni (invece di 30) per confermare l’accettazione, mentre i nuovi assunti dovranno firmare il contratto di soggiorno entro 15 giorni dall’arrivo, anziché 8. Il calendario più snello punta a evitare i rallentamenti che nel 2026 hanno lasciato inutilizzate migliaia di quote. I consulenti per l’immigrazione consigliano ai team HR di raccogliere fin da ora documenti aziendali, certificati della polizia locale e credenziali dei lavoratori, per poter precompilare rapidamente il portale al momento dell’apertura. Il sistema ALI respinge le pratiche incomplete e blocca l’accesso per 24 ore dopo tre tentativi falliti, quindi è consigliato un test anticipato. Le multinazionali con sedi in Italia dovrebbero coordinarsi centralmente, dato l’alto traffico nelle click-day: negli ultimi anni le quote si sono esaurite in meno di un’ora. Alcuni settori, come il trasporto su strada, prevedono sub-quote con documentazione aggiuntiva, ad esempio il certificato CPC per autisti. Nonostante il dibattito politico sull’immigrazione resti acceso, l’aumento significativo delle quote indica che Roma considera il lavoro straniero fondamentale in vista della stagione turistica 2027 e dei grandi progetti infrastrutturali legati ai fondi UE per la ripresa. Infine, le aziende devono monitorare i decreti attuativi sul nuovo sistema di integrazione a punti previsto dal Decreto Legislativo 83/2026; il mancato raggiungimento degli obiettivi linguistici e civici da parte dei lavoratori potrebbe compromettere il rinnovo dei permessi dopo il 2028.
Fonte: Eres Legal
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