
Il 3 novembre è stato presentato anche il lancio delle corsie di riconoscimento facciale “senza documenti” in cinque trafficate frontiere terrestri di Shenzhen—Huanggang, Luohu, Liantang, Futian e Wenjindu—oltre che al porto del Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao (HZMB).
I viaggiatori che registrano in anticipo i propri dati biometrici, come volto e impronte digitali, presso l’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione cinese, possono ora attraversare il confine semplicemente passando attraverso un corridoio biometrico, riducendo il tempo medio di controllo a meno di 10 secondi. Queste corsie funzionano parallelamente ai tradizionali sportelli elettronici e sono accessibili ai residenti di Hong Kong, ai visitatori della Cina continentale con permessi validi e ai viaggiatori stranieri frequenti registrati nei programmi di smart travel cinesi.
Per i responsabili della mobilità globale, questa nuova tecnologia promette spostamenti molto più rapidi per i dipendenti che attraversano quotidianamente il confine tra la sede di Hong Kong e i centri di ricerca e sviluppo di Shenzhen. I dati pilota forniti dalle autorità di Shenzhen mostrano un miglioramento del flusso fino al 30%, alleviando la congestione nelle ore di punta che spesso porta a code superiori a un’ora.
I datori di lavoro dovrebbero informare il personale sul processo di iscrizione volontaria e sulle nuove norme sulla privacy. Sebbene la Cina abbia emesso linee guida nazionali per l’uso sicuro del riconoscimento facciale all’inizio di quest’anno, le aziende restano responsabili di informare i dipendenti sulle implicazioni della condivisione dei dati e di ottenere il consenso quando richiesto dalle normative di Hong Kong o dal GDPR europeo.
Guardando al futuro, il Dipartimento Immigrazione di Hong Kong ha annunciato che nel 2026 introdurrà cancelli biometrici compatibili ai valichi di Lo Wu e Lok Ma Chau, aprendo la strada a un vero sistema di controllo “one-stop”.
I viaggiatori che registrano in anticipo i propri dati biometrici, come volto e impronte digitali, presso l’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione cinese, possono ora attraversare il confine semplicemente passando attraverso un corridoio biometrico, riducendo il tempo medio di controllo a meno di 10 secondi. Queste corsie funzionano parallelamente ai tradizionali sportelli elettronici e sono accessibili ai residenti di Hong Kong, ai visitatori della Cina continentale con permessi validi e ai viaggiatori stranieri frequenti registrati nei programmi di smart travel cinesi.
Per i responsabili della mobilità globale, questa nuova tecnologia promette spostamenti molto più rapidi per i dipendenti che attraversano quotidianamente il confine tra la sede di Hong Kong e i centri di ricerca e sviluppo di Shenzhen. I dati pilota forniti dalle autorità di Shenzhen mostrano un miglioramento del flusso fino al 30%, alleviando la congestione nelle ore di punta che spesso porta a code superiori a un’ora.
I datori di lavoro dovrebbero informare il personale sul processo di iscrizione volontaria e sulle nuove norme sulla privacy. Sebbene la Cina abbia emesso linee guida nazionali per l’uso sicuro del riconoscimento facciale all’inizio di quest’anno, le aziende restano responsabili di informare i dipendenti sulle implicazioni della condivisione dei dati e di ottenere il consenso quando richiesto dalle normative di Hong Kong o dal GDPR europeo.
Guardando al futuro, il Dipartimento Immigrazione di Hong Kong ha annunciato che nel 2026 introdurrà cancelli biometrici compatibili ai valichi di Lo Wu e Lok Ma Chau, aprendo la strada a un vero sistema di controllo “one-stop”.
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