
L’aeroporto di Liegi, il secondo scalo cargo più trafficato del Belgio, ha sospeso decolli e atterraggi per circa 30 minuti sabato sera, 9 novembre, dopo che i controllori del traffico aereo di skeyes hanno rilevato un drone non identificato nella zona controllata. Le operazioni sono riprese alle 19:30 ora locale, una volta che il dispositivo ha lasciato l’area, ma la breve interruzione ha rappresentato il terzo episodio legato ai droni a Liegi in pochi giorni.
Il protocollo di intervento rapido dell’aeroporto, introdotto dopo gli episodi precedenti all’aeroporto di Bruxelles questa settimana, prevede uno stop immediato a terra ogni volta che un drone viene confermato entro un raggio di cinque chilometri. La chiusura di sabato ha coinvolto quattro cargo in arrivo e tre voli in partenza, costringendo due di questi a deviare verso Colonia-Bonn e Maastricht e causando ritardi nelle consegne di pacchi urgenti diretti al polo integratore espresso presente sul sito.
Gli analisti del settore aereo sottolineano che Liegi gestisce circa 900.000 tonnellate di merci all’anno ed è un nodo europeo fondamentale per giganti dell’e-commerce come Alibaba e FedEx. Anche brevi interruzioni si ripercuotono sulle reti di consegna notturna, con potenziali impatti sulle catene di approvvigionamento just-in-time e sulle spedizioni farmaceutiche che utilizzano le strutture a catena del freddo certificate GDP dell’aeroporto.
La polizia federale belga ha ampliato il perimetro di sicurezza attorno agli aeroporti di Liegi e Bruxelles, schierando unità radar mobili e invitando i residenti delle zone limitrofe a segnalare attività sospette. Le aziende con merci di alto valore sono invitate ad attivare rotte di emergenza e a monitorare gli aggiornamenti NOTAM ogni ora.
Sebbene non siano stati cancellati voli, la ricorrenza di avvistamenti di droni sta facendo aumentare i premi assicurativi per i vettori che operano nello spazio aereo belga e accelera i piani governativi per velocizzare l’approvazione della normativa nazionale anti-UAS, prevista per la discussione in parlamento entro la fine del mese.
Il protocollo di intervento rapido dell’aeroporto, introdotto dopo gli episodi precedenti all’aeroporto di Bruxelles questa settimana, prevede uno stop immediato a terra ogni volta che un drone viene confermato entro un raggio di cinque chilometri. La chiusura di sabato ha coinvolto quattro cargo in arrivo e tre voli in partenza, costringendo due di questi a deviare verso Colonia-Bonn e Maastricht e causando ritardi nelle consegne di pacchi urgenti diretti al polo integratore espresso presente sul sito.
Gli analisti del settore aereo sottolineano che Liegi gestisce circa 900.000 tonnellate di merci all’anno ed è un nodo europeo fondamentale per giganti dell’e-commerce come Alibaba e FedEx. Anche brevi interruzioni si ripercuotono sulle reti di consegna notturna, con potenziali impatti sulle catene di approvvigionamento just-in-time e sulle spedizioni farmaceutiche che utilizzano le strutture a catena del freddo certificate GDP dell’aeroporto.
La polizia federale belga ha ampliato il perimetro di sicurezza attorno agli aeroporti di Liegi e Bruxelles, schierando unità radar mobili e invitando i residenti delle zone limitrofe a segnalare attività sospette. Le aziende con merci di alto valore sono invitate ad attivare rotte di emergenza e a monitorare gli aggiornamenti NOTAM ogni ora.
Sebbene non siano stati cancellati voli, la ricorrenza di avvistamenti di droni sta facendo aumentare i premi assicurativi per i vettori che operano nello spazio aereo belga e accelera i piani governativi per velocizzare l’approvazione della normativa nazionale anti-UAS, prevista per la discussione in parlamento entro la fine del mese.
Fonte: Aviation24.be