
Nelle prime ore del 12 novembre 2025, la Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati brasiliana ha approvato un disegno di legge che esenterebbe nuovamente i cittadini di Stati Uniti, Canada e Australia dall’obbligo di visto turistico per entrare in Brasile.
Contesto – Nel 2019 il Brasile aveva concesso unilateralmente l’ingresso senza visto ai viaggiatori provenienti da questi tre paesi, sostenendo che un accesso più semplice avrebbe incrementato il turismo e i viaggi d’affari. L’amministrazione Lula ha revocato questa misura nell’aprile 2025 per motivi di reciprocità, reintroducendo l’obbligo di un e-visa (80 dollari USA) a partire dal 10 aprile 2025. Compagnie aeree, catene alberghiere e enti turistici statali avevano segnalato un calo delle prenotazioni anticipate dal Nord America e dall’Oceania fino al 27% dopo l’annuncio.
Cosa prevede il nuovo disegno di legge – Il testo abroga semplicemente il decreto presidenziale che aveva reintrodotto l’obbligo del visto e ristabilisce la possibilità di soggiorni senza visto fino a 90 giorni (rinnovabili una volta) per turismo o incontri d’affari. Il relatore Marcel van Hattem (Novo-RS) ha dichiarato ai deputati che la precedente esenzione aveva generato 80.000 visitatori in più e 328 milioni di real in spese locali. Il disegno di legge passerà ora alla Commissione Costituzione e Giustizia prima di essere discusso dall’intera Camera e dal Senato, dove i sostenitori puntano a un voto rapido prima dell’alta stagione estiva.
Implicazioni per le imprese – Le multinazionali con sedi in Brasile hanno accolto positivamente la notizia: i team di mobilità globale potranno nuovamente inviare personale dalle sedi di USA e Canada a San Paolo o Rio con breve preavviso, senza le complicazioni amministrative dell’e-visa. La società di gestione viaggi CWT stima che durante il periodo di esenzione le aziende abbiano risparmiato in media 200 dollari per viaggio, considerando anche le spese di corriere e i tempi di elaborazione. Le compagnie aeree che collegano il Brasile con Miami, Houston, Toronto e Sydney stanno già preparando campagne di marketing legate a un possibile “estate senza visto”.
Prossimi sviluppi – Anche se il disegno di legge dovesse essere approvato da entrambe le camere, necessita ancora della firma presidenziale. L’amministrazione Lula non ha ancora annunciato se intende porre il veto, ma gli osservatori del settore sottolineano che il Congresso potrebbe superarlo con una maggioranza assoluta. Le aziende che pianificano viaggi nel primo trimestre dovrebbero quindi mantenere piani alternativi, richiedendo l’e-visa quando possibile e monitorando gli sviluppi legislativi che potrebbero rendere tali richieste superflue.
Contesto – Nel 2019 il Brasile aveva concesso unilateralmente l’ingresso senza visto ai viaggiatori provenienti da questi tre paesi, sostenendo che un accesso più semplice avrebbe incrementato il turismo e i viaggi d’affari. L’amministrazione Lula ha revocato questa misura nell’aprile 2025 per motivi di reciprocità, reintroducendo l’obbligo di un e-visa (80 dollari USA) a partire dal 10 aprile 2025. Compagnie aeree, catene alberghiere e enti turistici statali avevano segnalato un calo delle prenotazioni anticipate dal Nord America e dall’Oceania fino al 27% dopo l’annuncio.
Cosa prevede il nuovo disegno di legge – Il testo abroga semplicemente il decreto presidenziale che aveva reintrodotto l’obbligo del visto e ristabilisce la possibilità di soggiorni senza visto fino a 90 giorni (rinnovabili una volta) per turismo o incontri d’affari. Il relatore Marcel van Hattem (Novo-RS) ha dichiarato ai deputati che la precedente esenzione aveva generato 80.000 visitatori in più e 328 milioni di real in spese locali. Il disegno di legge passerà ora alla Commissione Costituzione e Giustizia prima di essere discusso dall’intera Camera e dal Senato, dove i sostenitori puntano a un voto rapido prima dell’alta stagione estiva.
Implicazioni per le imprese – Le multinazionali con sedi in Brasile hanno accolto positivamente la notizia: i team di mobilità globale potranno nuovamente inviare personale dalle sedi di USA e Canada a San Paolo o Rio con breve preavviso, senza le complicazioni amministrative dell’e-visa. La società di gestione viaggi CWT stima che durante il periodo di esenzione le aziende abbiano risparmiato in media 200 dollari per viaggio, considerando anche le spese di corriere e i tempi di elaborazione. Le compagnie aeree che collegano il Brasile con Miami, Houston, Toronto e Sydney stanno già preparando campagne di marketing legate a un possibile “estate senza visto”.
Prossimi sviluppi – Anche se il disegno di legge dovesse essere approvato da entrambe le camere, necessita ancora della firma presidenziale. L’amministrazione Lula non ha ancora annunciato se intende porre il veto, ma gli osservatori del settore sottolineano che il Congresso potrebbe superarlo con una maggioranza assoluta. Le aziende che pianificano viaggi nel primo trimestre dovrebbero quindi mantenere piani alternativi, richiedendo l’e-visa quando possibile e monitorando gli sviluppi legislativi che potrebbero rendere tali richieste superflue.
Fonte: Correio da Manhã