
I tribunali portoghesi hanno confermato il 12 novembre 2025 che verranno applicati gli ordini di servizio minimo mentre il personale di terra di Menzies Aviation avvia l’ultimo sciopero di 72 ore negli aeroporti di Lisbona, Porto e Faro. Le proteste fanno parte di una serie di scioperi intermittenti previsti fino a gennaio 2026, legati a controversie su salari e turni di lavoro.
Perché il Brasile è coinvolto – TAP Air Portugal e Azul collegano Lisbona a dieci città brasiliane, gestendo circa il 12% del traffico aziendale tra Brasile ed Europa. Durante l’ultimo sciopero (7-10 novembre), sono stati cancellati 36 voli, inclusi quelli per San Paolo, Recife e Rio, con decine di ritardi. Le agenzie di gestione viaggi segnalano che le coincidenze perse hanno costretto a deviazioni via Madrid e Parigi, allungando gli itinerari fino a 18 ore e aumentando i costi di assistenza ai viaggiatori.
Consigli per i responsabili della mobilità – (1) Evitare coincidenze strette a Lisbona fino a metà dicembre; (2) Emissione di deroghe generali per permettere ai viaggiatori di riprenotare via Madrid, Parigi o Francoforte; (3) Segnalare i rischi di superamento del limite Schengen per i dipendenti in trasferta il cui conteggio 90/180 giorni potrebbe essere compromesso da lunghe soste.
Contesto più ampio – La vertenza evidenzia la stagione degli scioperi invernali in Europa, che tradizionalmente colpisce i servizi aeroportuali, di sicurezza e ferroviari. Le aziende brasiliane con trasferte di fine anno verso clienti europei dovrebbero prevedere tempi di margine aggiuntivi e valutare soluzioni remote fino al ripristino della calma sindacale.
Perché il Brasile è coinvolto – TAP Air Portugal e Azul collegano Lisbona a dieci città brasiliane, gestendo circa il 12% del traffico aziendale tra Brasile ed Europa. Durante l’ultimo sciopero (7-10 novembre), sono stati cancellati 36 voli, inclusi quelli per San Paolo, Recife e Rio, con decine di ritardi. Le agenzie di gestione viaggi segnalano che le coincidenze perse hanno costretto a deviazioni via Madrid e Parigi, allungando gli itinerari fino a 18 ore e aumentando i costi di assistenza ai viaggiatori.
Consigli per i responsabili della mobilità – (1) Evitare coincidenze strette a Lisbona fino a metà dicembre; (2) Emissione di deroghe generali per permettere ai viaggiatori di riprenotare via Madrid, Parigi o Francoforte; (3) Segnalare i rischi di superamento del limite Schengen per i dipendenti in trasferta il cui conteggio 90/180 giorni potrebbe essere compromesso da lunghe soste.
Contesto più ampio – La vertenza evidenzia la stagione degli scioperi invernali in Europa, che tradizionalmente colpisce i servizi aeroportuali, di sicurezza e ferroviari. Le aziende brasiliane con trasferte di fine anno verso clienti europei dovrebbero prevedere tempi di margine aggiuntivi e valutare soluzioni remote fino al ripristino della calma sindacale.
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