
Parlando con i giornalisti dopo un incontro con il Commissario UE per gli Affari Interni Magnus Brunner a Bruxelles il 19 novembre, il Vice Ministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale Nikolas Ioannides ha dichiarato che Cipro ha completato il lavoro tecnico necessario per integrarsi nell’acquis di Schengen e si aspetta che la missione di valutazione dell’UE dia il via libera nel 2025, aprendo la strada all’approvazione politica nel 2026.
L’adesione a Schengen abolirebbe i controlli sistematici dei passaporti per voli e traghetti tra Cipro e gli altri 27 membri Schengen, rappresentando una svolta storica per un paese la cui gestione delle frontiere esterne è stata complicata dalla divisione dell’isola dal 1974. Ioannides ha sottolineato che l’ingresso in Schengen non modificherà lo status legale della Linea Verde pattugliata dall’ONU; i viaggiatori che attraversano tra la Repubblica di Cipro e il nord continueranno a essere soggetti al vigente Regolamento sulla Linea Verde.
Per le multinazionali, l’ammissione di Cipro eliminerebbe una delle ultime barriere legate ai visti all’interno del mercato interno UE. I cittadini UE e di molti paesi terzi con visti Schengen a ingressi multipli avranno accesso senza intoppi all’isola per brevi viaggi di lavoro, mentre i titolari di passaporto cipriota potranno evitare controlli secondari in hub principali come Francoforte, Parigi CDG e Amsterdam Schiphol, riducendo i tempi di collegamento. La riforma dovrebbe inoltre favorire i settori in crescita delle sedi centrali e della fintech sull’isola, che dipendono da frequenti viaggi esecutivi verso l’Europa continentale.
Dal punto di vista della conformità, Cipro ha già implementato un Sistema Nazionale di Informazioni sui Visti che replica il VIS centrale dell’UE e ha collegato i suoi posti di frontiera al Sistema di Entrata/Uscita per acquisire dati biometrici e monitorare i soggiorni oltre il limite consentito, con investimenti per un totale di 32 milioni di euro, cofinanziati dal Fondo per la Sicurezza Interna dell’UE. Il governo sta ora elaborando piani di emergenza per aumentare il personale per gli arrivi senza passaporto in area airside, aggiornare i varchi elettronici automatizzati e avviare la formazione per i vettori sul caricamento delle Informazioni Avanzate sui Passeggeri (API).
Restano sfide: diversi Stati membri hanno espresso privatamente preoccupazioni riguardo allo storico scandalo dei “passaporti d’oro” dell’isola e alla sua posizione sulle rotte migratorie del Mediterraneo orientale. Ioannides ha dichiarato che Nicosia sta conducendo un “dialogo bilaterale franco” per affrontare le questioni di sicurezza e protezione dei dati, sfruttando la sua prossima presidenza del Consiglio UE (gennaio-giugno 2026) per costruire consenso. Se Cipro avrà successo, diventerà il primo nuovo membro Schengen dopo l’ingresso della Croazia nel 2023, integrando ulteriormente la periferia sudorientale dell’UE.
L’adesione a Schengen abolirebbe i controlli sistematici dei passaporti per voli e traghetti tra Cipro e gli altri 27 membri Schengen, rappresentando una svolta storica per un paese la cui gestione delle frontiere esterne è stata complicata dalla divisione dell’isola dal 1974. Ioannides ha sottolineato che l’ingresso in Schengen non modificherà lo status legale della Linea Verde pattugliata dall’ONU; i viaggiatori che attraversano tra la Repubblica di Cipro e il nord continueranno a essere soggetti al vigente Regolamento sulla Linea Verde.
Per le multinazionali, l’ammissione di Cipro eliminerebbe una delle ultime barriere legate ai visti all’interno del mercato interno UE. I cittadini UE e di molti paesi terzi con visti Schengen a ingressi multipli avranno accesso senza intoppi all’isola per brevi viaggi di lavoro, mentre i titolari di passaporto cipriota potranno evitare controlli secondari in hub principali come Francoforte, Parigi CDG e Amsterdam Schiphol, riducendo i tempi di collegamento. La riforma dovrebbe inoltre favorire i settori in crescita delle sedi centrali e della fintech sull’isola, che dipendono da frequenti viaggi esecutivi verso l’Europa continentale.
Dal punto di vista della conformità, Cipro ha già implementato un Sistema Nazionale di Informazioni sui Visti che replica il VIS centrale dell’UE e ha collegato i suoi posti di frontiera al Sistema di Entrata/Uscita per acquisire dati biometrici e monitorare i soggiorni oltre il limite consentito, con investimenti per un totale di 32 milioni di euro, cofinanziati dal Fondo per la Sicurezza Interna dell’UE. Il governo sta ora elaborando piani di emergenza per aumentare il personale per gli arrivi senza passaporto in area airside, aggiornare i varchi elettronici automatizzati e avviare la formazione per i vettori sul caricamento delle Informazioni Avanzate sui Passeggeri (API).
Restano sfide: diversi Stati membri hanno espresso privatamente preoccupazioni riguardo allo storico scandalo dei “passaporti d’oro” dell’isola e alla sua posizione sulle rotte migratorie del Mediterraneo orientale. Ioannides ha dichiarato che Nicosia sta conducendo un “dialogo bilaterale franco” per affrontare le questioni di sicurezza e protezione dei dati, sfruttando la sua prossima presidenza del Consiglio UE (gennaio-giugno 2026) per costruire consenso. Se Cipro avrà successo, diventerà il primo nuovo membro Schengen dopo l’ingresso della Croazia nel 2023, integrando ulteriormente la periferia sudorientale dell’UE.
Fonte: Cyprus Mail
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