
Con la prima grande nevicata della stagione che investe le Alpi settentrionali, il 6 dicembre le agenzie di sicurezza pubblica austriache e le società private di consulenza per la sicurezza hanno pubblicato un “avviso completo per i viaggi invernali” rivolto a turisti, espatriati e pendolari transfrontalieri. Il bollettino di 14 pagine—accompagnato da un podcast sulla piattaforma Spreaker—invita a una maggiore attenzione contro i piccoli reati nei mercatini di Natale affollati, segnala un livello elevato di minaccia terroristica fino al 6 dicembre e ricorda agli automobilisti che l’uso di pneumatici invernali è obbligatorio in tutto il Paese fino al 15 aprile. La polizia ha già comminato oltre 900 multe sul posto in questa stagione, ciascuna a partire da 120 €.
I meteorologi prevedono fino a 18 cm di neve fresca sui principali valichi alpini, mentre i servizi valanghe di Tirolo e Salisburgo hanno innalzato il rischio a “Notevole 3”. Strade di montagna come la Grossglockner Hochalpenstraße sono già chiuse per l’inverno, mentre le autorità minacciano divieti temporanei per i mezzi pesanti in caso di raffiche di vento trasversali sulle autostrade del Brennero e del Tauern. Le Ferrovie Austriache (ÖBB) hanno posizionato locomotive spazzaneve sui corridoi dell’Arlberg e del Tauern e avvertono che potrebbero esserci chiusure di linee secondarie se le accumulazioni superano i 30 cm.
L’avviso è particolarmente dettagliato sui rischi urbani. A Vienna, la polizia in borghese ha intensificato i controlli dopo un aumento del 22% anno su anno dei borseggi. Nel frattempo, gli episodi di drogaggio di bevande nei quartieri della vita notturna hanno spinto a una campagna che invita i visitatori a non lasciare incustodite le proprie bevande. I team di sicurezza aziendale sono invitati a informare i viaggiatori sui numeri di emergenza locali e a preferire camere d’albergo con casseforti in stanza.
Per i responsabili della mobilità il messaggio è chiaro: prevedere tempi di transito più lunghi, prenotare in anticipo il noleggio di pneumatici invernali e verificare che le assicurazioni aziendali coprano eventuali ritardi dovuti al maltempo. Le tariffe alberghiere nelle principali località sciistiche sono aumentate del 12% settimana su settimana, poiché i viaggiatori bloccati preferiscono attendere la fine della tempesta in montagna—un costo che le aziende potrebbero dover sostenere in caso di rinvio di riunioni.
I meteorologi prevedono fino a 18 cm di neve fresca sui principali valichi alpini, mentre i servizi valanghe di Tirolo e Salisburgo hanno innalzato il rischio a “Notevole 3”. Strade di montagna come la Grossglockner Hochalpenstraße sono già chiuse per l’inverno, mentre le autorità minacciano divieti temporanei per i mezzi pesanti in caso di raffiche di vento trasversali sulle autostrade del Brennero e del Tauern. Le Ferrovie Austriache (ÖBB) hanno posizionato locomotive spazzaneve sui corridoi dell’Arlberg e del Tauern e avvertono che potrebbero esserci chiusure di linee secondarie se le accumulazioni superano i 30 cm.
L’avviso è particolarmente dettagliato sui rischi urbani. A Vienna, la polizia in borghese ha intensificato i controlli dopo un aumento del 22% anno su anno dei borseggi. Nel frattempo, gli episodi di drogaggio di bevande nei quartieri della vita notturna hanno spinto a una campagna che invita i visitatori a non lasciare incustodite le proprie bevande. I team di sicurezza aziendale sono invitati a informare i viaggiatori sui numeri di emergenza locali e a preferire camere d’albergo con casseforti in stanza.
Per i responsabili della mobilità il messaggio è chiaro: prevedere tempi di transito più lunghi, prenotare in anticipo il noleggio di pneumatici invernali e verificare che le assicurazioni aziendali coprano eventuali ritardi dovuti al maltempo. Le tariffe alberghiere nelle principali località sciistiche sono aumentate del 12% settimana su settimana, poiché i viaggiatori bloccati preferiscono attendere la fine della tempesta in montagna—un costo che le aziende potrebbero dover sostenere in caso di rinvio di riunioni.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News