
La Stazione Generale di Ispezione Frontiera di Pechino comunica che, al 8 dicembre, il numero di passeggeri transitati attraverso i punti di controllo aerei, ferroviari e terrestri della capitale ha superato i 20 milioni per il 2025, superando già il totale dell’intero anno 2024. Circa sei milioni di questi transiti riguardano cittadini stranieri, di cui il 60%—circa 1,86 milioni di persone—è entrato senza visto grazie all’ampliamento delle esenzioni di 30 giorni e al programma di transito senza visto di 240 ore.
Le autorità attribuiscono questo aumento a tre recenti misure: (1) estensione unilaterale delle esenzioni di visto di 30 giorni a 45 paesi; (2) ampliamento del programma di transito senza visto di 240 ore a 65 porti; (3) introduzione della Carta di Arrivo nazionale online, che consente ai viaggiatori di preinserire i dati e scansionare un codice QR all’arrivo, riducendo i tempi di controllo di due terzi. Le compagnie aeree segnalano che il flusso più rapido ha ridotto i ritardi in pista, soprattutto per gli arrivi serali con aerei a fusoliera larga, che rischiavano di perdere le finestre di coprifuoco.
Gli enti turistici stanno sfruttando questo slancio. L’Ufficio Commercio Municipale di Pechino ha in programma un festival dello shopping a gennaio rivolto ai visitatori con soggiorni brevi, mentre gli organizzatori di conferenze registrano un aumento delle conversioni dei partecipanti, ora che è possibile finalizzare i viaggi entro una settimana. Nel settore aziendale, le società di relocation osservano che i dipendenti in missione esplorativa possono concentrare più incontri in una finestra di 72 ore grazie alle code più brevi all’immigrazione.
I team di mobilità dovrebbero integrare il link QR della Carta di Arrivo nelle approvazioni pre-viaggio e aggiornare i pacchetti informativi per evidenziare l’obbligo del timbro sul passaporto: gli stranieri che entrano senza visto devono comunque ritirare una ricevuta di sbarco e conservarla durante il soggiorno. Le aziende con politiche di viaggio di gruppo potrebbero inoltre dover rinegoziare i tempi di trasferimento aeroportuale con i fornitori, vista la maggiore variabilità nei tempi di gestione nelle ore di punta.
Le autorità attribuiscono questo aumento a tre recenti misure: (1) estensione unilaterale delle esenzioni di visto di 30 giorni a 45 paesi; (2) ampliamento del programma di transito senza visto di 240 ore a 65 porti; (3) introduzione della Carta di Arrivo nazionale online, che consente ai viaggiatori di preinserire i dati e scansionare un codice QR all’arrivo, riducendo i tempi di controllo di due terzi. Le compagnie aeree segnalano che il flusso più rapido ha ridotto i ritardi in pista, soprattutto per gli arrivi serali con aerei a fusoliera larga, che rischiavano di perdere le finestre di coprifuoco.
Gli enti turistici stanno sfruttando questo slancio. L’Ufficio Commercio Municipale di Pechino ha in programma un festival dello shopping a gennaio rivolto ai visitatori con soggiorni brevi, mentre gli organizzatori di conferenze registrano un aumento delle conversioni dei partecipanti, ora che è possibile finalizzare i viaggi entro una settimana. Nel settore aziendale, le società di relocation osservano che i dipendenti in missione esplorativa possono concentrare più incontri in una finestra di 72 ore grazie alle code più brevi all’immigrazione.
I team di mobilità dovrebbero integrare il link QR della Carta di Arrivo nelle approvazioni pre-viaggio e aggiornare i pacchetti informativi per evidenziare l’obbligo del timbro sul passaporto: gli stranieri che entrano senza visto devono comunque ritirare una ricevuta di sbarco e conservarla durante il soggiorno. Le aziende con politiche di viaggio di gruppo potrebbero inoltre dover rinegoziare i tempi di trasferimento aeroportuale con i fornitori, vista la maggiore variabilità nei tempi di gestione nelle ore di punta.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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