
Gli agenti della Railway Protection Force di Roorkee, Uttarakhand, hanno arrestato il 15 dicembre un cittadino afghano di 40 anni dopo che controlli di routine hanno rivelato che aveva superato di quattro anni la durata del suo visto studentesco. Secondo la polizia, l’uomo era entrato legalmente in India nel 2018 per studiare in una madrasa a Deoband, ma non è partito alla scadenza del visto nel 2021, giustificando il ritardo con i disordini politici in Afghanistan.
L’arresto è tra i primi effettuati ai sensi della nuova Immigration and Foreigners Act 2025, che prevede pene più severe per il superamento del visto, inclusa la reclusione fino a due anni e la segnalazione immediata nella lista nera. Il tribunale di Roorkee ha disposto la custodia giudiziaria per 14 giorni mentre le agenzie di intelligence verificano le attività e i contatti dell’indagato.
Gli esperti di mobilità aziendale sottolineano che il caso riflette l’attenzione crescente dell’India nel monitorare i residenti stranieri a lungo termine, soprattutto nelle città più piccole dove il controllo era tradizionalmente meno rigoroso. Ora hotel, università e proprietari sono obbligati a fornire dati in tempo reale sugli ospiti stranieri; il mancato rispetto comporta multe fino a 500.000 rupie.
Le multinazionali che impiegano cittadini stranieri in India dovrebbero rivedere i protocolli interni di conformità, aggiornare le registrazioni FRRO e preparare piani di emergenza per i dipendenti che potrebbero non riuscire a rinnovare il visto a causa della nuova politica di tolleranza zero. Gli esperti consigliano di contattare preventivamente gli uffici regionali per stranieri almeno 60 giorni prima della scadenza del visto per evitare violazioni involontarie.
L’arresto è tra i primi effettuati ai sensi della nuova Immigration and Foreigners Act 2025, che prevede pene più severe per il superamento del visto, inclusa la reclusione fino a due anni e la segnalazione immediata nella lista nera. Il tribunale di Roorkee ha disposto la custodia giudiziaria per 14 giorni mentre le agenzie di intelligence verificano le attività e i contatti dell’indagato.
Gli esperti di mobilità aziendale sottolineano che il caso riflette l’attenzione crescente dell’India nel monitorare i residenti stranieri a lungo termine, soprattutto nelle città più piccole dove il controllo era tradizionalmente meno rigoroso. Ora hotel, università e proprietari sono obbligati a fornire dati in tempo reale sugli ospiti stranieri; il mancato rispetto comporta multe fino a 500.000 rupie.
Le multinazionali che impiegano cittadini stranieri in India dovrebbero rivedere i protocolli interni di conformità, aggiornare le registrazioni FRRO e preparare piani di emergenza per i dipendenti che potrebbero non riuscire a rinnovare il visto a causa della nuova politica di tolleranza zero. Gli esperti consigliano di contattare preventivamente gli uffici regionali per stranieri almeno 60 giorni prima della scadenza del visto per evitare violazioni involontarie.
Fonte: The Times of India
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