
Durante una accesa seduta plenaria il 18 dicembre, i deputati si sono scontrati sul progetto di legge del governo per la "Modernizzazione della Polizia Federale", che conferirebbe alla Bundespolizei poteri più ampi per l’uso di droni, il riconoscimento facciale in tempo reale negli aeroporti e nei nodi ferroviari, e controlli mobili fino a 30 km all’interno dei confini tedeschi.
I sostenitori della coalizione CDU/CSU–SPD hanno difeso questi strumenti come indispensabili per frenare la migrazione irregolare e smantellare le reti di contrabbando, che hanno modificato le rotte dopo i recenti interventi nei Balcani. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha riferito al parlamento che i controlli temporanei di Schengen introdotti nel 2024 hanno bloccato 58.000 ingressi non autorizzati, ma sono “dispendiosi in termini di risorse e tecnologicamente obsoleti”.
I partiti di opposizione hanno lanciato l’allarme per un possibile ampliamento eccessivo dei poteri. I Verdi temono che la raccolta massiva di dati possa scoraggiare i viaggiatori d’affari legittimi, mentre i Liberali (FDP) chiedono clausole di scadenza rigorose e un controllo indipendente. I responsabili della mobilità aziendale osservano con attenzione: controlli casuali dei documenti oltre il confine immediato potrebbero rallentare i trasferimenti aeroportuali e i servizi di pullman utilizzati per i viaggi di orientamento dei dipendenti.
Il progetto di legge passerà ora alla Commissione Affari Interni, che ascolterà le testimonianze degli esperti a gennaio. Se la legge verrà approvata senza modifiche, i dipartimenti HR dovranno informare i viaggiatori che i controlli di passaporto o permesso di soggiorno potrebbero avvenire ben all’interno del territorio tedesco, prevedendo tempi di margine nei programmi, soprattutto sulle rotte a rischio da Austria, Polonia e Repubblica Ceca.
I sostenitori della coalizione CDU/CSU–SPD hanno difeso questi strumenti come indispensabili per frenare la migrazione irregolare e smantellare le reti di contrabbando, che hanno modificato le rotte dopo i recenti interventi nei Balcani. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha riferito al parlamento che i controlli temporanei di Schengen introdotti nel 2024 hanno bloccato 58.000 ingressi non autorizzati, ma sono “dispendiosi in termini di risorse e tecnologicamente obsoleti”.
I partiti di opposizione hanno lanciato l’allarme per un possibile ampliamento eccessivo dei poteri. I Verdi temono che la raccolta massiva di dati possa scoraggiare i viaggiatori d’affari legittimi, mentre i Liberali (FDP) chiedono clausole di scadenza rigorose e un controllo indipendente. I responsabili della mobilità aziendale osservano con attenzione: controlli casuali dei documenti oltre il confine immediato potrebbero rallentare i trasferimenti aeroportuali e i servizi di pullman utilizzati per i viaggi di orientamento dei dipendenti.
Il progetto di legge passerà ora alla Commissione Affari Interni, che ascolterà le testimonianze degli esperti a gennaio. Se la legge verrà approvata senza modifiche, i dipartimenti HR dovranno informare i viaggiatori che i controlli di passaporto o permesso di soggiorno potrebbero avvenire ben all’interno del territorio tedesco, prevedendo tempi di margine nei programmi, soprattutto sulle rotte a rischio da Austria, Polonia e Repubblica Ceca.
Fonte: Deutscher Bundestag
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