
Il Regno Unito ha registrato il giorno di dicembre con il maggior numero di attraversamenti irregolari della Manica sabato 20 dicembre, con 803 persone arrivate a bordo di 13 piccole imbarcazioni. Il Ministero dell’Interno ha confermato che il totale degli arrivi per il 2025 ha già raggiunto quota 41.455, il secondo dato annuale più alto mai registrato, nonostante le condizioni meteorologiche invernali che solitamente riducono gli attraversamenti.
Questo picco aumenta la pressione sui ministri proprio mentre si preparano a lanciare il piano di rimpatri in Ruanda ad aprile e ad ampliare le pattuglie congiunte con la Francia. Rinfocola inoltre il dibattito sulla capacità di accoglienza per i richiedenti asilo; l’uso degli hotel è aumentato del 13% tra giugno e settembre, con un costo per i contribuenti che supera i 3 miliardi di sterline all’anno.
Per le aziende che dipendono dal talento stagionale proveniente dall’UE attraverso Dover e Folkestone, i dati segnalano un continuo congestionamento ai punti di frontiera britannici, con la Border Force che sta riassegnando il personale marittimo ai centri di smistamento. Gli operatori logistici dovrebbero prevedere possibili ritardi nelle spedizioni di merci deperibili nei giorni in cui gli arrivi in piccole imbarcazioni richiedono una selezione accurata.
Sul lungo termine, un numero costantemente elevato di arrivi potrebbe influenzare la politica migratoria più ampia, portando potenzialmente a un inasprimento delle regole per i lavoratori qualificati, qualora il governo voglia dimostrare un controllo complessivo sui flussi migratori.
Questo picco aumenta la pressione sui ministri proprio mentre si preparano a lanciare il piano di rimpatri in Ruanda ad aprile e ad ampliare le pattuglie congiunte con la Francia. Rinfocola inoltre il dibattito sulla capacità di accoglienza per i richiedenti asilo; l’uso degli hotel è aumentato del 13% tra giugno e settembre, con un costo per i contribuenti che supera i 3 miliardi di sterline all’anno.
Per le aziende che dipendono dal talento stagionale proveniente dall’UE attraverso Dover e Folkestone, i dati segnalano un continuo congestionamento ai punti di frontiera britannici, con la Border Force che sta riassegnando il personale marittimo ai centri di smistamento. Gli operatori logistici dovrebbero prevedere possibili ritardi nelle spedizioni di merci deperibili nei giorni in cui gli arrivi in piccole imbarcazioni richiedono una selezione accurata.
Sul lungo termine, un numero costantemente elevato di arrivi potrebbe influenzare la politica migratoria più ampia, portando potenzialmente a un inasprimento delle regole per i lavoratori qualificati, qualora il governo voglia dimostrare un controllo complessivo sui flussi migratori.
Fonte: The Guardian
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