
Consulenti specializzati in immigrazione, dopo un briefing notturno del Home Office, riferiscono che nella prima metà del 2025 entrerà in vigore un ampio pacchetto di aumenti delle tariffe che colpirà sia i singoli individui sia i datori di lavoro sponsor. L’Electronic Travel Authorisation (ETA) – il permesso digitale pre-viaggio richiesto ai cittadini di paesi non soggetti a visto – passerà da £10 a £16, un incremento del 60%.
Più rilevante per le aziende, la tariffa per il Certificate of Sponsorship (CoS) salirà da £239 a £525.
Anche i costi per la naturalizzazione aumenteranno: diventare cittadini britannici passerà da £1.500 a £1.605, mentre la cittadinanza nei Territori d’Oltremare britannici da £1.000 a £1.070. Sebbene il Home Office non abbia ancora fissato una data precisa per l’entrata in vigore, i funzionari affermano che l’aumento genererà 269 milioni di sterline in più all’anno e “ridurrà la dipendenza dalla tassazione generale”.
Per i responsabili della mobilità globale, la notizia principale riguarda l’impatto sul budget: i grandi sponsor che emettono decine di CoS all’anno si troveranno ad affrontare aumenti di costo a sei cifre. Le multinazionali sono quindi invitate a concentrare le assunzioni nel primo e secondo trimestre, a bloccare le assegnazioni di CoS prima dell’aumento e a rivedere le proiezioni dei costi delle missioni. Anche i viaggiatori che utilizzano l’ETA – inclusi dirigenti frequenti da USA, Canada e Paesi del Golfo – dovranno prevedere budget di viaggio più elevati.
L’annuncio si inserisce in un quadro fiscale più ampio. Dopo anni di sottofinanziamento, il sistema di immigrazione si sta orientando verso il pieno recupero dei costi. I team HR devono aspettarsi ulteriori aumenti delle tariffe legate ai permessi di soggiorno con la prossima Spending Review.
Passi pratici consigliati: verificare le emissioni di CoS attive e pianificate, informare il reparto finanziario sui probabili costi aggiuntivi per il personale e comunicare l’aumento dell’ETA ai team di mobilità e prenotazione viaggi, così da aggiornare per tempo gli strumenti di gestione delle spese.
Più rilevante per le aziende, la tariffa per il Certificate of Sponsorship (CoS) salirà da £239 a £525.
Anche i costi per la naturalizzazione aumenteranno: diventare cittadini britannici passerà da £1.500 a £1.605, mentre la cittadinanza nei Territori d’Oltremare britannici da £1.000 a £1.070. Sebbene il Home Office non abbia ancora fissato una data precisa per l’entrata in vigore, i funzionari affermano che l’aumento genererà 269 milioni di sterline in più all’anno e “ridurrà la dipendenza dalla tassazione generale”.
Per i responsabili della mobilità globale, la notizia principale riguarda l’impatto sul budget: i grandi sponsor che emettono decine di CoS all’anno si troveranno ad affrontare aumenti di costo a sei cifre. Le multinazionali sono quindi invitate a concentrare le assunzioni nel primo e secondo trimestre, a bloccare le assegnazioni di CoS prima dell’aumento e a rivedere le proiezioni dei costi delle missioni. Anche i viaggiatori che utilizzano l’ETA – inclusi dirigenti frequenti da USA, Canada e Paesi del Golfo – dovranno prevedere budget di viaggio più elevati.
L’annuncio si inserisce in un quadro fiscale più ampio. Dopo anni di sottofinanziamento, il sistema di immigrazione si sta orientando verso il pieno recupero dei costi. I team HR devono aspettarsi ulteriori aumenti delle tariffe legate ai permessi di soggiorno con la prossima Spending Review.
Passi pratici consigliati: verificare le emissioni di CoS attive e pianificate, informare il reparto finanziario sui probabili costi aggiuntivi per il personale e comunicare l’aumento dell’ETA ai team di mobilità e prenotazione viaggi, così da aggiornare per tempo gli strumenti di gestione delle spese.
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