
I titolari di passaporto britannico potranno continuare a visitare o transitare in Ucraina senza visto per un altro anno, dopo che il presidente Volodymyr Zelenskyj ha firmato il Decreto 12/2025, estendendo il regime di esenzione dal visto fino al 30 gennaio 2026. Annunciata il 28 dicembre e confermata il 29 dicembre, la misura consente ai cittadini del Regno Unito di soggiornare fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni.
L’estensione garantisce viaggi senza intoppi per circa 150.000 visitatori britannici che hanno usufruito del regime nel 2025, tra cui ingegneri, personale di ONG e investitori impegnati nei piani di ricostruzione dell’Ucraina. Kiev spera che mantenere le porte aperte al Regno Unito — suo secondo maggior donatore bilaterale — favorisca legami commerciali più forti in vista del summit sugli investimenti previsto per marzo 2026.
Le condizioni di sicurezza restano instabili nelle regioni orientali, ma il Servizio di Guardia di Frontiera ucraino segnala che gli arrivi a scopo commerciale superano ormai quelli turistici. I datori di lavoro che inviano personale devono continuare a effettuare rigorose valutazioni dei rischi e registrare il personale presso il Foreign, Commonwealth & Development Office britannico. La finestra senza visto offre inoltre flessibilità per incarichi a rotazione, permettendo ai collaboratori di lavorare in blocchi di 90 giorni senza dover affrontare l’ancora congestionato sistema di permessi di lavoro ucraino.
Per i programmi di mobilità del Regno Unito, l’annuncio elimina l’incertezza immediata sui viaggi del primo trimestre, semplifica la pianificazione delle diarie e evita costi aggiuntivi di gestione. Tuttavia, i responsabili dei viaggi devono ricordare ai dipendenti che i soggiorni oltre il limite comportano multe e possibili divieti di ingresso, e che per periodi di lavoro superiori a 90 giorni sono ancora necessari permessi specifici.
L’estensione garantisce viaggi senza intoppi per circa 150.000 visitatori britannici che hanno usufruito del regime nel 2025, tra cui ingegneri, personale di ONG e investitori impegnati nei piani di ricostruzione dell’Ucraina. Kiev spera che mantenere le porte aperte al Regno Unito — suo secondo maggior donatore bilaterale — favorisca legami commerciali più forti in vista del summit sugli investimenti previsto per marzo 2026.
Le condizioni di sicurezza restano instabili nelle regioni orientali, ma il Servizio di Guardia di Frontiera ucraino segnala che gli arrivi a scopo commerciale superano ormai quelli turistici. I datori di lavoro che inviano personale devono continuare a effettuare rigorose valutazioni dei rischi e registrare il personale presso il Foreign, Commonwealth & Development Office britannico. La finestra senza visto offre inoltre flessibilità per incarichi a rotazione, permettendo ai collaboratori di lavorare in blocchi di 90 giorni senza dover affrontare l’ancora congestionato sistema di permessi di lavoro ucraino.
Per i programmi di mobilità del Regno Unito, l’annuncio elimina l’incertezza immediata sui viaggi del primo trimestre, semplifica la pianificazione delle diarie e evita costi aggiuntivi di gestione. Tuttavia, i responsabili dei viaggi devono ricordare ai dipendenti che i soggiorni oltre il limite comportano multe e possibili divieti di ingresso, e che per periodi di lavoro superiori a 90 giorni sono ancora necessari permessi specifici.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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