
Attraversare il confine interno di Cipro è diventato più lento, ma probabilmente più sicuro. Dal 31 dicembre 2025, ogni auto, autobus e camion merci che entra nella parte sud controllata dal governo, provenendo dal nord dell’isola, sarà sottoposto a una spruzzatura virucida obbligatoria, 24 ore su 24. Il Ministero dell’Agricoltura ha disposto questa misura d’emergenza dopo la conferma in laboratorio di casi di febbre aftosa nelle aree amministrate dai turco-ciprioti.
In precedenza, le squadre di biosicurezza operavano solo durante il giorno, lasciando scoperti i picchi notturni del trasporto merci preferiti dagli operatori logistici. Ora, team misti dei Servizi Veterinari, polizia, Guardia Nazionale e delle Aree della Base Sovrana britannica garantiranno la presenza continua a tutti i valichi. I rimorchi merci dovranno inoltre presentare la prova di una pulizia preventiva. Le autorità stimano che il nuovo regime aggiungerà 20-30 minuti a ogni attraversamento.
Gli operatori turistici che collegano nord e sud di Nicosia stanno già deviando gli autobus verso valichi meno trafficati per mantenere gli itinerari delle gite giornaliere nei tempi previsti. Le multinazionali con sedi divise dovrebbero informare i dipendenti del ritardo aggiuntivo e assicurarsi che portino con sé la carta di soggiorno per evitare controlli secondari.
Le conseguenze vanno oltre il semplice disagio: un focolaio a sud metterebbe a rischio l’industria cipriota dell’halloumi, che vale 250 milioni di euro in esportazioni, e potrebbe scatenare divieti di allevamento in tutta l’UE. Un comitato speciale composto da sindacati agricoli, associazioni di trasporto e funzionari della sanità pubblica si riunirà quotidianamente per decidere quando allentare le misure.
I team delle risorse umane sono invitati ad aggiornare i protocolli di tutela del personale, verificare che le assicurazioni coprano eventuali richieste di risarcimento per contaminazione e prevedere margini di tempo extra nelle schede orarie dei dipendenti.
In precedenza, le squadre di biosicurezza operavano solo durante il giorno, lasciando scoperti i picchi notturni del trasporto merci preferiti dagli operatori logistici. Ora, team misti dei Servizi Veterinari, polizia, Guardia Nazionale e delle Aree della Base Sovrana britannica garantiranno la presenza continua a tutti i valichi. I rimorchi merci dovranno inoltre presentare la prova di una pulizia preventiva. Le autorità stimano che il nuovo regime aggiungerà 20-30 minuti a ogni attraversamento.
Gli operatori turistici che collegano nord e sud di Nicosia stanno già deviando gli autobus verso valichi meno trafficati per mantenere gli itinerari delle gite giornaliere nei tempi previsti. Le multinazionali con sedi divise dovrebbero informare i dipendenti del ritardo aggiuntivo e assicurarsi che portino con sé la carta di soggiorno per evitare controlli secondari.
Le conseguenze vanno oltre il semplice disagio: un focolaio a sud metterebbe a rischio l’industria cipriota dell’halloumi, che vale 250 milioni di euro in esportazioni, e potrebbe scatenare divieti di allevamento in tutta l’UE. Un comitato speciale composto da sindacati agricoli, associazioni di trasporto e funzionari della sanità pubblica si riunirà quotidianamente per decidere quando allentare le misure.
I team delle risorse umane sono invitati ad aggiornare i protocolli di tutela del personale, verificare che le assicurazioni coprano eventuali richieste di risarcimento per contaminazione e prevedere margini di tempo extra nelle schede orarie dei dipendenti.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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