
L'aeroporto di Berlino Brandeburgo (BER) ha avviato la fase operativa del Sistema Europeo di Entrata/Uscita (EES), installando chioschi automatizzati che permettono ai cittadini di paesi terzi di preregistrare passaporto, impronte digitali e immagine facciale prima di rivolgersi a un agente di frontiera. La pagina informativa dell’aeroporto, aggiornata al 4 gennaio 2026, indica che l’implementazione completa in Germania dovrebbe concludersi entro il 10 aprile 2026.
L’EES sostituisce i timbri sul passaporto con un database centralizzato dell’UE che registra ogni ingresso e uscita, calcola il tempo residuo di permanenza nell’area Schengen e segnala automaticamente eventuali sforamenti. Al BER, i passeggeri ora scansionano il documento di viaggio e acquisiscono i dati biometrici in meno di due minuti, riducendo i tempi alle postazioni con personale. I viaggiatori sotto i 12 anni o senza passaporto biometrico continuano a utilizzare le corsie manuali.
Per i programmi di viaggio d’affari, la novità introduce nuovi passaggi: i professionisti in viaggio dagli Stati Uniti, Regno Unito e altri paesi esenti da visto dovranno considerare il tempo necessario ai chioschi e monitorare attentamente il limite di 90/180 giorni, che sarà rigorosamente controllato una volta centralizzati i dati. I responsabili del personale di bordo consigliano ai membri in rotazione di portare con sé i vecchi passaporti se necessitano dei timbri storici come prova per dichiarazioni fiscali o previdenziali.
La Polizia Federale avverte che nelle prime settimane potrebbero formarsi code mentre gli utenti si abituano alla nuova tecnologia. Le aziende con viaggiatori frequenti sono invitate a diffondere il video tutorial sui chioschi dell’aeroporto e a ricordare al personale che accessori come cappelli e sciarpe devono essere rimossi per la scansione facciale.
Guardando al futuro, il sistema anticipa l’ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio prevista per fine 2026, che introdurrà una fase di pre-approvazione a pagamento per i visitatori esenti da visto.
L’EES sostituisce i timbri sul passaporto con un database centralizzato dell’UE che registra ogni ingresso e uscita, calcola il tempo residuo di permanenza nell’area Schengen e segnala automaticamente eventuali sforamenti. Al BER, i passeggeri ora scansionano il documento di viaggio e acquisiscono i dati biometrici in meno di due minuti, riducendo i tempi alle postazioni con personale. I viaggiatori sotto i 12 anni o senza passaporto biometrico continuano a utilizzare le corsie manuali.
Per i programmi di viaggio d’affari, la novità introduce nuovi passaggi: i professionisti in viaggio dagli Stati Uniti, Regno Unito e altri paesi esenti da visto dovranno considerare il tempo necessario ai chioschi e monitorare attentamente il limite di 90/180 giorni, che sarà rigorosamente controllato una volta centralizzati i dati. I responsabili del personale di bordo consigliano ai membri in rotazione di portare con sé i vecchi passaporti se necessitano dei timbri storici come prova per dichiarazioni fiscali o previdenziali.
La Polizia Federale avverte che nelle prime settimane potrebbero formarsi code mentre gli utenti si abituano alla nuova tecnologia. Le aziende con viaggiatori frequenti sono invitate a diffondere il video tutorial sui chioschi dell’aeroporto e a ricordare al personale che accessori come cappelli e sciarpe devono essere rimossi per la scansione facciale.
Guardando al futuro, il sistema anticipa l’ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio prevista per fine 2026, che introdurrà una fase di pre-approvazione a pagamento per i visitatori esenti da visto.
Fonte: Berlin Brandenburg Airport
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