
Lufthansa ha fornito nuove indicazioni ai passeggeri mentre il Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea continua la sua implementazione graduale, con la Germania che punta a completare l’attivazione in tutti i punti di confine esterni entro il 10 aprile 2026.
L’EES sostituirà il timbro manuale sul passaporto per i viaggiatori non UE in soggiorni brevi, con registrazioni biometriche che acquisiranno immagini del volto e quattro impronte digitali al primo ingresso. Una volta operativo, aeroporti e porti tedeschi indirizzeranno i cittadini di paesi terzi verso chioschi self-service dove i dati saranno conservati per tre anni, automatizzando il calcolo dei 90/180 giorni di permanenza.
Le compagnie aeree invitano i pianificatori di viaggi d’affari a prevedere tempi extra — fino a 20 minuti — per la prima registrazione EES, soprattutto negli hub di Francoforte e Monaco. I viaggiatori frequenti che hanno già fornito i dati biometrici durante le fasi di prova potranno invece utilizzare varchi elettronici dedicati.
Il sistema fa parte del pacchetto Smart Borders dell’UE, che introduce anche l’autorizzazione di viaggio ETIAS (ora prevista per metà 2026). Insieme, questi strumenti mirano a rafforzare il controllo degli overstayer e a ridurre le code per i viaggiatori in regola.
Le aziende che ruotano il personale con missioni a breve termine dovrebbero rivedere i programmi di rotazione: il sistema automatizzato non consentirà più strategie di “reset” dell’orologio, dove i dipendenti escono e rientrano in giorni consecutivi. Le permanenze oltre il limite attiveranno allarmi automatici e possibili divieti di ingresso in tutto lo spazio Schengen.
L’EES sostituirà il timbro manuale sul passaporto per i viaggiatori non UE in soggiorni brevi, con registrazioni biometriche che acquisiranno immagini del volto e quattro impronte digitali al primo ingresso. Una volta operativo, aeroporti e porti tedeschi indirizzeranno i cittadini di paesi terzi verso chioschi self-service dove i dati saranno conservati per tre anni, automatizzando il calcolo dei 90/180 giorni di permanenza.
Le compagnie aeree invitano i pianificatori di viaggi d’affari a prevedere tempi extra — fino a 20 minuti — per la prima registrazione EES, soprattutto negli hub di Francoforte e Monaco. I viaggiatori frequenti che hanno già fornito i dati biometrici durante le fasi di prova potranno invece utilizzare varchi elettronici dedicati.
Il sistema fa parte del pacchetto Smart Borders dell’UE, che introduce anche l’autorizzazione di viaggio ETIAS (ora prevista per metà 2026). Insieme, questi strumenti mirano a rafforzare il controllo degli overstayer e a ridurre le code per i viaggiatori in regola.
Le aziende che ruotano il personale con missioni a breve termine dovrebbero rivedere i programmi di rotazione: il sistema automatizzato non consentirà più strategie di “reset” dell’orologio, dove i dipendenti escono e rientrano in giorni consecutivi. Le permanenze oltre il limite attiveranno allarmi automatici e possibili divieti di ingresso in tutto lo spazio Schengen.
Fonte: Lufthansa
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