
La Spagna ha ufficialmente attivato l'accordo di esenzione dal visto a lungo negoziato con il Sultanato dell'Oman, eliminando l'obbligo di visto per soggiorni brevi ai titolari di passaporti diplomatici, speciali e di servizio di entrambe le parti. La misura, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di Muscat il 4 gennaio e confermata dal ministero degli Esteri spagnolo il giorno successivo, è sancita dal Decreto Reale 3/2026 ed è entrata in vigore il 7 gennaio 2026. I funzionari accreditati possono ora entrare in entrambi i paesi per un massimo di 90 giorni ogni 180 giorni senza dover richiedere preventivamente un visto Schengen o omanita, riducendo di diverse settimane i tempi burocratici abituali.
Sebbene limitato ai passaporti ufficiali, l'accordo elimina uno degli ultimi ostacoli amministrativi per un'agenda bilaterale in rapida crescita. I cantieri navali spagnoli Navantia stanno partecipando alla modernizzazione della Marina Reale Omanita, mentre progetti congiunti su idrogeno verde e logistica portuale stanno passando dalla fase di memorandum a quella di gara d'appalto. Le aziende che gestiscono contratti governativi a Muscat stimano che l'esenzione ridurrà i costi di conformità di 300-500 euro per viaggio e accelererà le rotazioni dei team di gara.
Madrid pubblicherà a breve un decreto ministeriale che ordinerà ai consolati di cessare il rilascio di visti nelle categorie interessate e di annotare come "esenti" i visti Schengen a ingressi multipli già emessi. La Polizia Reale omanita ha emesso un NOTAM alle compagnie aeree e sta aggiornando la piattaforma e-Visa affinché i vettori possano imbarcare i viaggiatori diplomatici spagnoli senza controlli intermedi.
Per le multinazionali, il consiglio pratico è chiaro: ricordare ai dirigenti che l'esenzione riguarda solo i passaporti ufficiali; i viaggiatori d'affari ordinari devono ancora rispettare la regola Schengen 90/180 giorni in Spagna e il consueto schema e-Visa omanita. I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare le policy aziendali e i sistemi di prenotazione viaggi affinché il personale con passaporti di servizio venga segnalato come esente da visto e possa saltare i tempi di attesa usuali.
Sebbene limitato ai passaporti ufficiali, l'accordo elimina uno degli ultimi ostacoli amministrativi per un'agenda bilaterale in rapida crescita. I cantieri navali spagnoli Navantia stanno partecipando alla modernizzazione della Marina Reale Omanita, mentre progetti congiunti su idrogeno verde e logistica portuale stanno passando dalla fase di memorandum a quella di gara d'appalto. Le aziende che gestiscono contratti governativi a Muscat stimano che l'esenzione ridurrà i costi di conformità di 300-500 euro per viaggio e accelererà le rotazioni dei team di gara.
Madrid pubblicherà a breve un decreto ministeriale che ordinerà ai consolati di cessare il rilascio di visti nelle categorie interessate e di annotare come "esenti" i visti Schengen a ingressi multipli già emessi. La Polizia Reale omanita ha emesso un NOTAM alle compagnie aeree e sta aggiornando la piattaforma e-Visa affinché i vettori possano imbarcare i viaggiatori diplomatici spagnoli senza controlli intermedi.
Per le multinazionali, il consiglio pratico è chiaro: ricordare ai dirigenti che l'esenzione riguarda solo i passaporti ufficiali; i viaggiatori d'affari ordinari devono ancora rispettare la regola Schengen 90/180 giorni in Spagna e il consueto schema e-Visa omanita. I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare le policy aziendali e i sistemi di prenotazione viaggi affinché il personale con passaporti di servizio venga segnalato come esente da visto e possa saltare i tempi di attesa usuali.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News