
Una violenta tempesta invernale ha investito la Svizzera l’11 gennaio, depositando fino a 30 cm di neve nelle regioni di pianura e paralizzando ampie porzioni della rete di trasporto su strada. L’operatore municipale di Zurigo, VBZ, ha sospeso tutte le linee di autobus all’interno della città e nei comuni limitrofi per diverse ore, dopo che numerosi mezzi articolati sono sbandati sui pendii ghiacciati. I tram hanno continuato a circolare a velocità ridotta, ma decine di migliaia di pendolari hanno dovuto camminare o lavorare da casa.
Le polizie cantonali di Argovia, Turgovia, San Gallo e Soletta hanno registrato quasi 100 incidenti legati al maltempo tra il pomeriggio di sabato e la mattina di domenica; la maggior parte erano uscite di strada con un solo veicolo coinvolto, ma le compagnie assicurative prevedono che i danni supereranno i 2 milioni di franchi svizzeri. L’operatore nazionale delle autostrade, ASTRA, ha schierato 220 spazzaneve durante la notte, avvertendo che la priorità sarà data alle arterie autostradali, lasciando le strade regionali innevate fino a lunedì.
Il disagio ha molteplici implicazioni sulla mobilità globale. I pendolari transfrontalieri provenienti da Germania e Francia sono stati invitati dai loro datori di lavoro a lavorare da remoto, richiamando le disposizioni del diritto del lavoro svizzero che obbligano le aziende a pagare i dipendenti impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro quando le autorità chiudono ufficialmente i trasporti pubblici. Le aziende di logistica DHL e Galliker hanno segnalato ritardi di 24 ore nelle consegne dell’ultimo miglio, un problema per gli esportatori del settore life-science che dipendono da forniture a temperatura controllata.
I visitatori in attesa di appuntamenti per il ritiro del visto hanno dovuto affrontare nuovi disagi: diversi uffici cantonali della migrazione hanno chiuso anticipatamente, riprogrammando automaticamente le registrazioni biometriche. I consulenti per l’immigrazione raccomandano ai viaggiatori di verificare lo stato degli appuntamenti online e di prevedere qualche giorno in più per il rilascio del permesso di soggiorno, che potrebbe ora slittare fino al picco di fine gennaio.
Le polizie cantonali di Argovia, Turgovia, San Gallo e Soletta hanno registrato quasi 100 incidenti legati al maltempo tra il pomeriggio di sabato e la mattina di domenica; la maggior parte erano uscite di strada con un solo veicolo coinvolto, ma le compagnie assicurative prevedono che i danni supereranno i 2 milioni di franchi svizzeri. L’operatore nazionale delle autostrade, ASTRA, ha schierato 220 spazzaneve durante la notte, avvertendo che la priorità sarà data alle arterie autostradali, lasciando le strade regionali innevate fino a lunedì.
Il disagio ha molteplici implicazioni sulla mobilità globale. I pendolari transfrontalieri provenienti da Germania e Francia sono stati invitati dai loro datori di lavoro a lavorare da remoto, richiamando le disposizioni del diritto del lavoro svizzero che obbligano le aziende a pagare i dipendenti impossibilitati a raggiungere il luogo di lavoro quando le autorità chiudono ufficialmente i trasporti pubblici. Le aziende di logistica DHL e Galliker hanno segnalato ritardi di 24 ore nelle consegne dell’ultimo miglio, un problema per gli esportatori del settore life-science che dipendono da forniture a temperatura controllata.
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