
Swiss International Air Lines (SWISS) ha cancellato altri 12 voli di ritorno domenica 11 gennaio, dopo che le temperature notturne sulla Pianura Svizzera sono scese a –10 °C e gli aerei parcheggiati si sono ricoperti di uno spesso strato di ghiaccio. Le nuove cancellazioni, che riguardano i voli da Zurigo verso Nizza, Francoforte, Düsseldorf, Londra, Milano e Lussemburgo, portano il totale delle cancellazioni legate al maltempo da Capodanno a oltre 80, causando disagi a circa 10.000 passeggeri, molti dei quali viaggiatori d’affari di ritorno dalle vacanze.
Le squadre a terra presso l’hub di Kloten a Zurigo hanno lavorato quasi senza sosta per mantenere operativi i mezzi di disgelamento, ma i voli in arrivo hanno registrato in media ritardi di 90 minuti domenica mattina. Per evitare ritardi a catena sui voli a lungo raggio, l’Ufficio federale dell’aviazione civile ha concesso a SWISS alcune deroghe limitate al coprifuoco notturno, una misura insolita che evidenzia la pressione operativa. L’aeroporto di Ginevra è stato meno colpito ed è diventato il punto di deviazione preferito per i viaggiatori con tempi stretti.
Per i team di mobilità aziendale, l’episodio è un promemoria che le contingenze invernali vanno oltre le clausole assicurative. I datori di lavoro con obblighi di rendicontazione nell’ambito del Sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (EU-ETS) dovrebbero istruire i viaggiatori a conservare le carte d’imbarco originali in caso di modifiche agli itinerari; la mancanza di documentazione può causare lacune costose nella rendicontazione delle emissioni di carbonio. I travel manager sono inoltre invitati ad aumentare i tempi di connessione e a pre-approvare percorsi ferroviari alternativi, soprattutto sulle tratte Zurigo–Francoforte e Ginevra–Parigi, dove i treni ad alta velocità possono sostituire i voli a corto raggio.
Guardando avanti, MeteoSwiss prevede temperature massime sotto zero fino a metà settimana, quindi non si possono escludere ulteriori cancellazioni. Le compagnie aeree di solito riprenotano automaticamente i passeggeri, ma chi ha impegni stretti con i clienti potrebbe preferire un cambio volontario di percorso via treno o tramite aeroporti di Milano o Monaco. Gli esperti di immigrazione segnalano che le modifiche di itinerario nello stesso giorno possono invalidare i calcoli “90/180” di Schengen per i cittadini non UE; un passo prudente è eseguire un conteggio automatico dei giorni prima di decidere se prolungare il soggiorno in Svizzera.
Le squadre a terra presso l’hub di Kloten a Zurigo hanno lavorato quasi senza sosta per mantenere operativi i mezzi di disgelamento, ma i voli in arrivo hanno registrato in media ritardi di 90 minuti domenica mattina. Per evitare ritardi a catena sui voli a lungo raggio, l’Ufficio federale dell’aviazione civile ha concesso a SWISS alcune deroghe limitate al coprifuoco notturno, una misura insolita che evidenzia la pressione operativa. L’aeroporto di Ginevra è stato meno colpito ed è diventato il punto di deviazione preferito per i viaggiatori con tempi stretti.
Per i team di mobilità aziendale, l’episodio è un promemoria che le contingenze invernali vanno oltre le clausole assicurative. I datori di lavoro con obblighi di rendicontazione nell’ambito del Sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (EU-ETS) dovrebbero istruire i viaggiatori a conservare le carte d’imbarco originali in caso di modifiche agli itinerari; la mancanza di documentazione può causare lacune costose nella rendicontazione delle emissioni di carbonio. I travel manager sono inoltre invitati ad aumentare i tempi di connessione e a pre-approvare percorsi ferroviari alternativi, soprattutto sulle tratte Zurigo–Francoforte e Ginevra–Parigi, dove i treni ad alta velocità possono sostituire i voli a corto raggio.
Guardando avanti, MeteoSwiss prevede temperature massime sotto zero fino a metà settimana, quindi non si possono escludere ulteriori cancellazioni. Le compagnie aeree di solito riprenotano automaticamente i passeggeri, ma chi ha impegni stretti con i clienti potrebbe preferire un cambio volontario di percorso via treno o tramite aeroporti di Milano o Monaco. Gli esperti di immigrazione segnalano che le modifiche di itinerario nello stesso giorno possono invalidare i calcoli “90/180” di Schengen per i cittadini non UE; un passo prudente è eseguire un conteggio automatico dei giorni prima di decidere se prolungare il soggiorno in Svizzera.
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