
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato il 12 gennaio di aver revocato oltre 100.000 visti non immigranti da quando il presidente Donald Trump è tornato in carica un anno fa. Secondo i funzionari, tra i visti cancellati ci sono circa 8.000 visti per studenti (F e J) e 2.500 visti basati sull’occupazione. Le revoche derivano da algoritmi di screening potenziati che segnalano cittadini stranieri con precedenti penali, violazioni migratorie pregresse o attività sui social media ritenute contrarie agli interessi degli Stati Uniti.
Questi numeri rappresentano un aumento del 150% rispetto all’anno solare 2024 e riflettono l’approccio “tolleranza zero” dell’amministrazione verso i soggiorni oltre il permesso e le preoccupazioni per la sicurezza pubblica. Un nuovo Centro di Monitoraggio Continuo ora controlla i titolari di visto dopo l’ingresso, permettendo al governo di revocare i visti durante il soggiorno e di ordinare alla Customs and Border Protection di negare il rientro ai punti di ingresso.
Le associazioni universitarie hanno protestato, sostenendo che il controllo indiscriminato dei social media ostacola lo scambio accademico e potrebbe spingere gli studenti internazionali — che contribuiscono con circa 37 miliardi di dollari all’anno all’economia statunitense — a scegliere altre destinazioni. Anche le aziende tecnologiche sono preoccupate; i gruppi di settore avvertono che le cancellazioni indiscriminate di visti H-1B e L-1 potrebbero compromettere progetti critici e minare la competitività americana.
In risposta, il Dipartimento di Stato ha dichiarato che gli ufficiali consolari “mantengono discrezionalità” e che i viaggiatori legittimi sono ancora benvenuti. Tuttavia, nella pratica, i titolari di visto sono invitati dai consulenti aziendali a evitare viaggi non essenziali all’estero, a meno che non siano già in possesso di un visto valido e riescano a superare il colloquio potenziato ora obbligatorio.
I team di mobilità globale dovrebbero verificare i piani di viaggio dei dipendenti, aggiornare i sistemi di monitoraggio della conformità e preparare strategie di emergenza — come il lavoro da remoto da Canada o Messico — nel caso in cui personale chiave resti bloccato all’estero. La stretta non mostra segni di rallentamento e potrebbe intensificarsi se il Congresso approverà ulteriori fondi per i programmi di monitoraggio continuo. (Fonte: Reuters)
Questi numeri rappresentano un aumento del 150% rispetto all’anno solare 2024 e riflettono l’approccio “tolleranza zero” dell’amministrazione verso i soggiorni oltre il permesso e le preoccupazioni per la sicurezza pubblica. Un nuovo Centro di Monitoraggio Continuo ora controlla i titolari di visto dopo l’ingresso, permettendo al governo di revocare i visti durante il soggiorno e di ordinare alla Customs and Border Protection di negare il rientro ai punti di ingresso.
Le associazioni universitarie hanno protestato, sostenendo che il controllo indiscriminato dei social media ostacola lo scambio accademico e potrebbe spingere gli studenti internazionali — che contribuiscono con circa 37 miliardi di dollari all’anno all’economia statunitense — a scegliere altre destinazioni. Anche le aziende tecnologiche sono preoccupate; i gruppi di settore avvertono che le cancellazioni indiscriminate di visti H-1B e L-1 potrebbero compromettere progetti critici e minare la competitività americana.
In risposta, il Dipartimento di Stato ha dichiarato che gli ufficiali consolari “mantengono discrezionalità” e che i viaggiatori legittimi sono ancora benvenuti. Tuttavia, nella pratica, i titolari di visto sono invitati dai consulenti aziendali a evitare viaggi non essenziali all’estero, a meno che non siano già in possesso di un visto valido e riescano a superare il colloquio potenziato ora obbligatorio.
I team di mobilità globale dovrebbero verificare i piani di viaggio dei dipendenti, aggiornare i sistemi di monitoraggio della conformità e preparare strategie di emergenza — come il lavoro da remoto da Canada o Messico — nel caso in cui personale chiave resti bloccato all’estero. La stretta non mostra segni di rallentamento e potrebbe intensificarsi se il Congresso approverà ulteriori fondi per i programmi di monitoraggio continuo. (Fonte: Reuters)
Fonte: Reuters