
Il Servizio per la Cittadinanza e l'Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha inaugurato il nuovo anno con l’adozione di un aggiornamento delle tariffe, il primo adeguamento all’inflazione dal 2024. A partire dal 1° gennaio 2026, le modifiche riguardano numerose domande fondamentali per i programmi di mobilità aziendale, tra cui i moduli I-131 (documenti di viaggio), I-765 (autorizzazione al lavoro), I-821 (Status di Protezione Temporanea) e I-589 (richiesta di asilo).
La maggior parte delle tariffe è aumentata tra il 6% e il 12%, in linea con l’incremento dell’Indice dei Prezzi al Consumo registrato negli ultimi 24 mesi. Ad esempio, la tariffa per il modulo I-765 è passata da 520 a 565 dollari, mentre quella per il permesso di viaggio anticipato I-131 è salita da 575 a 630 dollari. I dipartimenti delle risorse umane devono ora utilizzare la tabella aggiornata G-1055 per le tariffe, pena il rischio di rigetto per pagamenti errati.
Questo nuovo schema tariffario arriva in un momento in cui i datori di lavoro devono affrontare altri aumenti di costi, tra cui l’incremento delle tariffe per il servizio di elaborazione accelerata previsto per marzo e una possibile tassa aggiuntiva di 100.000 dollari per le domande H-1B, attualmente oggetto di contenzioso presso la Corte d’Appello del Distretto di Columbia. Le aziende con un alto volume di rinnovi STEM OPT o richieste di permesso umanitario saranno quelle maggiormente impattate a livello di budget.
L’USCIS giustifica gli aumenti con l’aumento dei costi del personale e della tecnologia, oltre all’obbligo di ridurre i ritardi nei servizi al cliente. I critici, invece, sostengono che tariffe più alte senza garanzie sui tempi di elaborazione rappresentino una vera e propria “tassa sull’efficienza” dell’immigrazione legale. In ogni caso, i team di mobilità globale dovrebbero rivedere le stime dei costi, aggiornare le checklist e comunicare tempestivamente le modifiche ai dipendenti coinvolti. (Fonte: Berry Appleman & Leiden)
La maggior parte delle tariffe è aumentata tra il 6% e il 12%, in linea con l’incremento dell’Indice dei Prezzi al Consumo registrato negli ultimi 24 mesi. Ad esempio, la tariffa per il modulo I-765 è passata da 520 a 565 dollari, mentre quella per il permesso di viaggio anticipato I-131 è salita da 575 a 630 dollari. I dipartimenti delle risorse umane devono ora utilizzare la tabella aggiornata G-1055 per le tariffe, pena il rischio di rigetto per pagamenti errati.
Questo nuovo schema tariffario arriva in un momento in cui i datori di lavoro devono affrontare altri aumenti di costi, tra cui l’incremento delle tariffe per il servizio di elaborazione accelerata previsto per marzo e una possibile tassa aggiuntiva di 100.000 dollari per le domande H-1B, attualmente oggetto di contenzioso presso la Corte d’Appello del Distretto di Columbia. Le aziende con un alto volume di rinnovi STEM OPT o richieste di permesso umanitario saranno quelle maggiormente impattate a livello di budget.
L’USCIS giustifica gli aumenti con l’aumento dei costi del personale e della tecnologia, oltre all’obbligo di ridurre i ritardi nei servizi al cliente. I critici, invece, sostengono che tariffe più alte senza garanzie sui tempi di elaborazione rappresentino una vera e propria “tassa sull’efficienza” dell’immigrazione legale. In ogni caso, i team di mobilità globale dovrebbero rivedere le stime dei costi, aggiornare le checklist e comunicare tempestivamente le modifiche ai dipendenti coinvolti. (Fonte: Berry Appleman & Leiden)
Fonte: BAL Immigration News