
La Commissione Europea ha ordinato al Belgio di aumentare la copertura operativa del nuovo Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES) al 50% dei punti di frontiera esterni a partire dal 10 gennaio, suscitando preoccupazioni nel settore per possibili tempi di attesa più lunghi. Durante i test del 2025, l’aeroporto di Bruxelles ha installato 61 chioschi self-service; ora l’obbligo si estende anche al porto dei traghetti di Zeebrugge e al controllo congiunto Eurostar a Bruxelles-Midi, entrambi chiamati a passare dalla fase pilota a quella operativa entro pochi giorni.
Con l’EES, i viaggiatori non appartenenti all’UE con soggiorni brevi — inclusi i cittadini britannici — devono fornire quattro impronte digitali e un’immagine facciale al primo ingresso, per poi confermare i dati biometrici a ogni successivo ingresso o uscita. ABTA e gli operatori turistici belgi segnalano che la registrazione iniziale può richiedere fino a tre minuti, triplicando i tempi medi attuali per il controllo dei documenti.
La Polizia Federale ha riallocato agenti da sportelli secondari per gestire le corsie EES, mentre l’aeroporto di Bruxelles invita i passeggeri ad arrivare con anticipo fino a quando le code non si stabilizzeranno. Gli operatori portuali e dei traghetti temono congestioni nelle prime ore del mattino, poiché anche gli autisti di camion rientrano nel sistema.
Le multinazionali che trasferiscono dipendenti in Belgio dovrebbero prevedere tempi più lunghi per l’accoglienza e ricordare ai nuovi arrivati che la registrazione EES non sostituisce le formalità per il permesso di soggiorno presso i comuni locali. Le autorità puntano a una copertura EES del 100% entro aprile 2026, quando le autorizzazioni di viaggio ETIAS diventeranno il prossimo requisito per i visitatori esenti da visto.
Con l’EES, i viaggiatori non appartenenti all’UE con soggiorni brevi — inclusi i cittadini britannici — devono fornire quattro impronte digitali e un’immagine facciale al primo ingresso, per poi confermare i dati biometrici a ogni successivo ingresso o uscita. ABTA e gli operatori turistici belgi segnalano che la registrazione iniziale può richiedere fino a tre minuti, triplicando i tempi medi attuali per il controllo dei documenti.
La Polizia Federale ha riallocato agenti da sportelli secondari per gestire le corsie EES, mentre l’aeroporto di Bruxelles invita i passeggeri ad arrivare con anticipo fino a quando le code non si stabilizzeranno. Gli operatori portuali e dei traghetti temono congestioni nelle prime ore del mattino, poiché anche gli autisti di camion rientrano nel sistema.
Le multinazionali che trasferiscono dipendenti in Belgio dovrebbero prevedere tempi più lunghi per l’accoglienza e ricordare ai nuovi arrivati che la registrazione EES non sostituisce le formalità per il permesso di soggiorno presso i comuni locali. Le autorità puntano a una copertura EES del 100% entro aprile 2026, quando le autorizzazioni di viaggio ETIAS diventeranno il prossimo requisito per i visitatori esenti da visto.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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