
Il team operativo di Eurostar ha emesso un bollettino di viaggio urgente il 13 gennaio, dopo una serie di guasti tecnici e incidenti di sicurezza intorno alla stazione di Bruxelles-Midi che hanno avuto ripercussioni sull’intera rete belga. I servizi mattutini per Londra, Parigi, Amsterdam e Colonia hanno accumulato ritardi tra i 20 e i 40 minuti a causa della segnalazione di una persona non autorizzata sui binari a sud di Bruxelles. La congestione conseguente, unita a un guasto a un deviatoio vicino a Halle, ha costretto Eurostar a rallentare o fermare i treni in partenza mentre gli ingegneri di Infrabel intervenivano per le riparazioni.
Entro mezzogiorno, otto partenze avevano perso la loro fascia oraria programmata attraverso il trafficato Nodo Nord-Sud, costringendo Eurostar a terminare due servizi per Londra a Lille e a deviare altri via Gent-Sint-Pieters. La zona di frontiera congiunta del Regno Unito nella stazione — dove la UK Border Force e la Polizia belga effettuano controlli affiancati — è diventata un punto critico, con code fino a 600 passeggeri. SNCB ha confermato che decine di viaggiatori hanno perso le coincidenze interne nonostante gli sforzi per rispettare i biglietti integrati.
Eurostar offre la riprenotazione gratuita entro 60 giorni e consiglia ai responsabili dei viaggi aziendali di prevedere almeno due ore di margine se gli itinerari prevedono coincidenze ferroviarie nello stesso giorno. Gli esperti di mobilità avvertono che i viaggiatori costretti a deviare via aereo potrebbero dover affrontare nuove regole d’ingresso una volta che il Belgio attiverà il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) all’aeroporto di Bruxelles entro la fine del trimestre.
L’episodio mette in luce la fragilità degli orari ferroviari paneuropei, preferiti dalle multinazionali in cerca di soluzioni di mobilità più sostenibili. Si invita quindi le aziende a rivedere le politiche di duty of care, informare i dipendenti sui diritti di compensazione previsti dal Regolamento UE 1371/2007 sui passeggeri ferroviari e valutare alternative di meeting a distanza quando i viaggi transfrontalieri critici risultano esposti a rischi infrastrutturali.
Entro mezzogiorno, otto partenze avevano perso la loro fascia oraria programmata attraverso il trafficato Nodo Nord-Sud, costringendo Eurostar a terminare due servizi per Londra a Lille e a deviare altri via Gent-Sint-Pieters. La zona di frontiera congiunta del Regno Unito nella stazione — dove la UK Border Force e la Polizia belga effettuano controlli affiancati — è diventata un punto critico, con code fino a 600 passeggeri. SNCB ha confermato che decine di viaggiatori hanno perso le coincidenze interne nonostante gli sforzi per rispettare i biglietti integrati.
Eurostar offre la riprenotazione gratuita entro 60 giorni e consiglia ai responsabili dei viaggi aziendali di prevedere almeno due ore di margine se gli itinerari prevedono coincidenze ferroviarie nello stesso giorno. Gli esperti di mobilità avvertono che i viaggiatori costretti a deviare via aereo potrebbero dover affrontare nuove regole d’ingresso una volta che il Belgio attiverà il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) all’aeroporto di Bruxelles entro la fine del trimestre.
L’episodio mette in luce la fragilità degli orari ferroviari paneuropei, preferiti dalle multinazionali in cerca di soluzioni di mobilità più sostenibili. Si invita quindi le aziende a rivedere le politiche di duty of care, informare i dipendenti sui diritti di compensazione previsti dal Regolamento UE 1371/2007 sui passeggeri ferroviari e valutare alternative di meeting a distanza quando i viaggi transfrontalieri critici risultano esposti a rischi infrastrutturali.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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