
Il Ministero dell’Interno francese ha emesso ordini di esclusione nei confronti di dieci membri del gruppo britannico “Raise the Colours”, impedendo loro di entrare o rimanere sul territorio francese. Gli attivisti, il cui obiettivo dichiarato è distruggere le piccole imbarcazioni utilizzate dai migranti lungo la costa della Manica, sono stati considerati una “minaccia grave per l’ordine pubblico” dopo che video li hanno ripresi mentre vandalizzavano imbarcazioni e distribuivano volantini anti-migranti a Calais e Dunkerque. Il Ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che i decreti sono stati firmati nella notte del 13 gennaio e notificati alle autorità britanniche tramite l’ufficio di collegamento della polizia di Kent.
Sebbene la Francia rifiuti regolarmente l’ingresso a singoli viaggiatori per motivi di sicurezza, i divieti collettivi sono rari. Gli avvocati sottolineano che gli ordini sono stati emessi ai sensi degli articoli L214-1 e L214-2 del Codice sull’Ingresso e il Soggiorno degli Stranieri, che consentono espulsioni rapide se il comportamento di un individuo è “manifestamente violento, razzista o xenofobo”. Le aziende che movimentano personale attraverso i porti del nord devono aspettarsi controlli d’identità rafforzati questa settimana, mentre la polizia cerca altri membri del gruppo.
Le implicazioni per i viaggi d’affari sono doppie. In primo luogo, gli operatori dei traghetti temono che proteste di ritorsione possano bloccare le vie d’accesso a Calais, costringendo a deviazioni via Cherbourg o Eurotunnel. In secondo luogo, i cittadini britannici che partecipano a fiere commerciali a Parigi potrebbero essere sottoposti a controlli più approfonditi sul motivo del viaggio; i responsabili della mobilità dovrebbero consigliare ai viaggiatori di portare con sé lettere d’invito e conferme di prenotazione alberghiera.
L’episodio evidenzia la politicizzazione dei passaggi attraverso la Manica in vista delle elezioni regionali francesi. Qualsiasi escalation, come contro-manifestazioni da parte di gruppi per i diritti dei migranti, potrebbe causare la chiusura temporanea delle zone di imbarco, aggiungendo imprevedibilità alle catene di approvvigionamento che dipendono dal trasporto con autista.
Sebbene la Francia rifiuti regolarmente l’ingresso a singoli viaggiatori per motivi di sicurezza, i divieti collettivi sono rari. Gli avvocati sottolineano che gli ordini sono stati emessi ai sensi degli articoli L214-1 e L214-2 del Codice sull’Ingresso e il Soggiorno degli Stranieri, che consentono espulsioni rapide se il comportamento di un individuo è “manifestamente violento, razzista o xenofobo”. Le aziende che movimentano personale attraverso i porti del nord devono aspettarsi controlli d’identità rafforzati questa settimana, mentre la polizia cerca altri membri del gruppo.
Le implicazioni per i viaggi d’affari sono doppie. In primo luogo, gli operatori dei traghetti temono che proteste di ritorsione possano bloccare le vie d’accesso a Calais, costringendo a deviazioni via Cherbourg o Eurotunnel. In secondo luogo, i cittadini britannici che partecipano a fiere commerciali a Parigi potrebbero essere sottoposti a controlli più approfonditi sul motivo del viaggio; i responsabili della mobilità dovrebbero consigliare ai viaggiatori di portare con sé lettere d’invito e conferme di prenotazione alberghiera.
L’episodio evidenzia la politicizzazione dei passaggi attraverso la Manica in vista delle elezioni regionali francesi. Qualsiasi escalation, come contro-manifestazioni da parte di gruppi per i diritti dei migranti, potrebbe causare la chiusura temporanea delle zone di imbarco, aggiungendo imprevedibilità alle catene di approvvigionamento che dipendono dal trasporto con autista.
Fonte: Reuters
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