
Eurostar ha emesso un allarme su tutta la rete il 13 gennaio dopo problemi tecnici e la presenza di una “persona non autorizzata sui binari” a Bruxelles-Midi, che hanno causato ritardi a catena in tutta la rete ferroviaria belga. I servizi tra Bruxelles, Parigi, Londra, Amsterdam e Colonia sono stati interessati, con alcuni treni diretti a Parigi arrivati con oltre 90 minuti di ritardo.
I passeggeri hanno segnalato code ai controlli congiunti della UK Border Force e Schengen all’interno di Bruxelles-Midi, evidenziando come un singolo punto critico possa avere ripercussioni su più giurisdizioni. Eurostar offre la possibilità di riprenotare senza costi entro 60 giorni, ma il diritto al rimborso dipende dalla durata del ritardo, un dettaglio che i responsabili dei viaggi dovranno verificare durante la gestione delle richieste di rimborso.
Per le aziende che devono far arrivare personale a Parigi con tempi stretti, il consiglio è di prevedere tempi di connessione più lunghi o valutare rotte alternative via Lille o voli diretti per CDG. L’episodio mette inoltre in luce la vulnerabilità del pendolarismo transfrontaliero ad alta frequenza con il nuovo regime EES: in caso di malfunzionamento dei chioschi biometrici, le code ai confini potrebbero allungarsi ulteriormente.
Il gestore delle infrastrutture belga Infrabel comunica che il ritorno alla normalità completa potrebbe richiedere fino a 24 ore, mentre le squadre stanno riposizionando i convogli. Con la Francia pronta ad ospitare diverse fiere importanti a febbraio, i team di mobilità dovrebbero monitorare gli avvisi Eurostar e predisporre piani di emergenza, come l’utilizzo di Thalys o voli navetta Air France.
I passeggeri hanno segnalato code ai controlli congiunti della UK Border Force e Schengen all’interno di Bruxelles-Midi, evidenziando come un singolo punto critico possa avere ripercussioni su più giurisdizioni. Eurostar offre la possibilità di riprenotare senza costi entro 60 giorni, ma il diritto al rimborso dipende dalla durata del ritardo, un dettaglio che i responsabili dei viaggi dovranno verificare durante la gestione delle richieste di rimborso.
Per le aziende che devono far arrivare personale a Parigi con tempi stretti, il consiglio è di prevedere tempi di connessione più lunghi o valutare rotte alternative via Lille o voli diretti per CDG. L’episodio mette inoltre in luce la vulnerabilità del pendolarismo transfrontaliero ad alta frequenza con il nuovo regime EES: in caso di malfunzionamento dei chioschi biometrici, le code ai confini potrebbero allungarsi ulteriormente.
Il gestore delle infrastrutture belga Infrabel comunica che il ritorno alla normalità completa potrebbe richiedere fino a 24 ore, mentre le squadre stanno riposizionando i convogli. Con la Francia pronta ad ospitare diverse fiere importanti a febbraio, i team di mobilità dovrebbero monitorare gli avvisi Eurostar e predisporre piani di emergenza, come l’utilizzo di Thalys o voli navetta Air France.
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