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Il registro UE conferma l’estensione dei controlli interni alle frontiere Schengen in Austria fino al 15 giugno 2026

gen 15, 2026
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Il registro UE conferma l’estensione dei controlli interni alle frontiere Schengen in Austria fino al 15 giugno 2026
Il registro aggiornato della Commissione Europea sulla “Reintroduzione Temporanea del Controllo alle Frontiere”, pubblicato il 13 gennaio, conferma che l’Austria continuerà i controlli passaporti ai confini con Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovenia fino al 15 giugno 2026. Vienna ha reintrodotto i controlli per la prima volta nell’ottobre 2025, ai sensi dell’articolo 25a del Codice delle Frontiere Schengen, citando migrazioni irregolari lungo la rotta dei Balcani occidentali e rischi di terrorismo derivanti dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente.

Il Ministro dell’Interno Gerhard Karner sottolinea che le ispezioni sono basate su valutazioni di rischio e sempre più mobili anziché fisse, ma gli operatori logistici segnalano tempi di attesa fino a 45 minuti nelle ore di punta a Nickelsdorf (HU) e Spielfeld (SI). Sono inoltre aumentati i controlli a campione sui treni transfrontalieri tra Vienna, Bratislava e Praga.

Il registro UE conferma l’estensione dei controlli interni alle frontiere Schengen in Austria fino al 15 giugno 2026


Per le imprese, il rinnovo di sei mesi comporta la necessità di mantenere margini di tempo per i noleggi di autobus, i servizi navetta per pendolari e le consegne just-in-time. I responsabili della mobilità dovrebbero informare gli autisti di portare sempre con sé passaporti, permessi di soggiorno e documenti di carico anche per tratte intra-UE, e ricordare ai dipendenti espatriati che i controlli a sorpresa possono avvenire anche all’interno del territorio austriaco.

Le associazioni di categoria sostengono che il prolungamento dei controlli interni danneggia il mercato unico e chiedono l’introduzione di procedure digitali di pre-approvazione e un aumento del personale per ridurre i ritardi. Il governo risponde che Germania, Danimarca e altri Paesi mantengono misure simili, rendendo la posizione austriaca proporzionata.
Fonte: VisaHQ – Global Mobility News

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