
Dal 1° gennaio 2026 i cittadini svizzeri che hanno visitato paesi come Iran, Siria o Corea del Nord — o che possiedono una doppia cittadinanza con questi paesi — perderanno il diritto di ottenere l’autorizzazione di viaggio ESTA e dovranno invece richiedere un visto completo B-1/B-2. Questa modifica deriva dalle revisioni al Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act degli Stati Uniti, come evidenziato in un approfondimento del 14 gennaio pubblicato dal portale di settore Travel and Tour World. (travelandtourworld.com)
Con il nuovo regime, la tariffa per l’ESTA aumenta da 21 a 64 dollari, ma il vero problema riguarda i viaggiatori costretti a seguire la procedura tradizionale per il visto: le spese consolari e di elaborazione ammontano ora a 472 dollari per richiedente. Banche, aziende farmaceutiche e orologiaie svizzere che inviano regolarmente personale a fiere commerciali negli Stati Uniti dovranno affrontare costi di conformità più elevati e tempi di attesa più lunghi — gli appuntamenti per i colloqui presso le ambasciate di Berna e Ginevra sono già prenotati con sei settimane di anticipo.
Gli esperti di immigrazione avvertono che i criteri sono più ampi di quanto si pensi. Anche un breve transito a L’Avana dal gennaio 2021 o post di supporto sui social media individuati da controlli automatizzati possono far decadere l’idoneità all’ESTA. Per questo motivo, i responsabili della mobilità aziendale sono invitati a verificare attentamente la storia dei viaggi e i profili social dei dipendenti prima di confermare incontri negli Stati Uniti.
Non ottenere il visto corretto comporta gravi conseguenze: i viaggiatori rifiutati all’imbarco dalle compagnie aeree vengono segnalati nel sistema Advance Passenger Information degli Stati Uniti, complicando ingressi futuri. Le aziende dovrebbero aggiornare i processi di approvazione dei viaggi richiedendo la prova dello stato del visto già nella fase di richiesta e prevedere un budget aggiuntivo di 450-500 franchi svizzeri per coprire tasse, spese di corriere e possibili riprogrammazioni.
Gli operatori turistici svizzeri prevedono che la domanda leisure più sensibile ai prezzi possa spostarsi verso il Canada o destinazioni asiatiche con barriere d’ingresso meno rigide. L’ambasciata USA a Berna annuncia l’introduzione di slot per colloqui anche il sabato a partire da febbraio per far fronte alla domanda, ma raccomanda di presentare la domanda almeno otto settimane prima della partenza.
Con il nuovo regime, la tariffa per l’ESTA aumenta da 21 a 64 dollari, ma il vero problema riguarda i viaggiatori costretti a seguire la procedura tradizionale per il visto: le spese consolari e di elaborazione ammontano ora a 472 dollari per richiedente. Banche, aziende farmaceutiche e orologiaie svizzere che inviano regolarmente personale a fiere commerciali negli Stati Uniti dovranno affrontare costi di conformità più elevati e tempi di attesa più lunghi — gli appuntamenti per i colloqui presso le ambasciate di Berna e Ginevra sono già prenotati con sei settimane di anticipo.
Gli esperti di immigrazione avvertono che i criteri sono più ampi di quanto si pensi. Anche un breve transito a L’Avana dal gennaio 2021 o post di supporto sui social media individuati da controlli automatizzati possono far decadere l’idoneità all’ESTA. Per questo motivo, i responsabili della mobilità aziendale sono invitati a verificare attentamente la storia dei viaggi e i profili social dei dipendenti prima di confermare incontri negli Stati Uniti.
Non ottenere il visto corretto comporta gravi conseguenze: i viaggiatori rifiutati all’imbarco dalle compagnie aeree vengono segnalati nel sistema Advance Passenger Information degli Stati Uniti, complicando ingressi futuri. Le aziende dovrebbero aggiornare i processi di approvazione dei viaggi richiedendo la prova dello stato del visto già nella fase di richiesta e prevedere un budget aggiuntivo di 450-500 franchi svizzeri per coprire tasse, spese di corriere e possibili riprogrammazioni.
Gli operatori turistici svizzeri prevedono che la domanda leisure più sensibile ai prezzi possa spostarsi verso il Canada o destinazioni asiatiche con barriere d’ingresso meno rigide. L’ambasciata USA a Berna annuncia l’introduzione di slot per colloqui anche il sabato a partire da febbraio per far fronte alla domanda, ma raccomanda di presentare la domanda almeno otto settimane prima della partenza.
Fonte: Travel and Tour World