
Il Dipartimento degli Affari Esteri (DFA) ha avviato un richiamo urgente a livello nazionale di 12.904 passaporti irlandesi stampati tra il 23 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026, a seguito di un aggiornamento software che ha omesso l’identificativo paese “IRL” nella pagina dati. Questa mancanza impedisce la corretta lettura dei documenti agli eGate, causando possibili controlli secondari o addirittura il rifiuto dell’imbarco.
Tutti i titolari interessati sono stati contattati via email e invitati a restituire i passaporti presso l’ufficio DFA di Lower Mount Street. Sono disponibili sostituzioni nello stesso giorno per chi può dimostrare una partenza imminente, ma i nuovi passaporti avranno numeri differenti, richiedendo l’aggiornamento di visti e dettagli di volo. Le autorità di frontiera dell’area Schengen, del Regno Unito e degli Stati Uniti sono state informate durante la notte per ridurre al minimo i disagi.
Per i responsabili della mobilità aziendale l’incidente rappresenta un problema di conformità. I team HR devono verificare immediatamente i documenti del personale, riprogrammare eventuali appuntamenti per i visti e aggiornare le pratiche di permessi di lavoro in corso con i nuovi numeri di passaporto. Le stime del settore indicano costi di ristampa superiori a 2 milioni di euro, inclusi spese di corriere e straordinari, rilanciando la richiesta di un fondo di emergenza dedicato al Servizio Passaporti.
A lungo termine, il problema evidenzia le vulnerabilità in vista del passaporto elettronico di nuova generazione irlandese, previsto per il 2027, che dovrà rispettare i requisiti del prossimo Sistema di Entrata/Uscita UE (EES). Le aziende sono invitate a prevedere tempi supplementari nei piani di viaggio fino a febbraio, mentre si stabilizzano le procedure di richiamo.
Tutti i titolari interessati sono stati contattati via email e invitati a restituire i passaporti presso l’ufficio DFA di Lower Mount Street. Sono disponibili sostituzioni nello stesso giorno per chi può dimostrare una partenza imminente, ma i nuovi passaporti avranno numeri differenti, richiedendo l’aggiornamento di visti e dettagli di volo. Le autorità di frontiera dell’area Schengen, del Regno Unito e degli Stati Uniti sono state informate durante la notte per ridurre al minimo i disagi.
Per i responsabili della mobilità aziendale l’incidente rappresenta un problema di conformità. I team HR devono verificare immediatamente i documenti del personale, riprogrammare eventuali appuntamenti per i visti e aggiornare le pratiche di permessi di lavoro in corso con i nuovi numeri di passaporto. Le stime del settore indicano costi di ristampa superiori a 2 milioni di euro, inclusi spese di corriere e straordinari, rilanciando la richiesta di un fondo di emergenza dedicato al Servizio Passaporti.
A lungo termine, il problema evidenzia le vulnerabilità in vista del passaporto elettronico di nuova generazione irlandese, previsto per il 2027, che dovrà rispettare i requisiti del prossimo Sistema di Entrata/Uscita UE (EES). Le aziende sono invitate a prevedere tempi supplementari nei piani di viaggio fino a febbraio, mentre si stabilizzano le procedure di richiamo.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News